Macron va alla guerra contro le fake news

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Blocco temporaneo per i siti web accusati di diffondere fake news e divieto del telefonino in classe per i ragazzi della scuola dell’obbligo. Con due disegni di legge, il presidente francese Emmanuel Macron prova a mantenere le promesse elettorali in tema di informazione digitale e istruzione. Mentre è arrivato l’ok in prima lettura da parte dell’Assemblea Nazionale sul provvedimento che proibisce il cellulare a scuola, più controverso si preannuncia l’iter sulla proposta presidenziale in materia di contrasto alle fake news. Il testo prevede che nei tre mesi precedenti le elezioni un giudice possa bloccare la diffusione di una notizia ritenuta infondata, con 48 ore di tempo per valutarne la veridicità o meno. In caso affermativo sarebbe inoltre prevista la possibilità di disattivare temporaneamente il sito che l’ha diffusa o togliere il permesso di trasmettere alla tv che l’ha ripresa. Il provvedimento è fortemente voluto dall’inquilino dell’Eliseo, che durante la campagna elettorale delle scorse presidenziali era stato oggetto di attacchi basati su notizie rivelatesi poi false, come l’accusa di avere un conto off-shore alle Bahamas o come quella di omosessualità, notizie diffuse da siti come l’agenzia di informazione Sputnik, che opera sotto il controllo della federazione russa.

Come ha sottolineato Naima Moutchou, deputato della République en Marche, il partito macronista che in parlamento ha la maggioranza assoluta, l’obiettivo è “neutralizzare i tentativi di destabilizzazione, soprattutto dall’estero”, e “la diffusione virale di informazioni false”. Ma i principali sindacati dei giornalisti francesi lanciano l’allarme, definendo le misure come inefficaci e potenzialmente pericolose, e che potrebbero condurre alla censura. Nel provvedimento è prevista anche l’imposizione, prima degli appuntamenti elettorali, di una “trasparenza accresciuta” per piattaforme come Facebook e Twitter qualora pubblichino messaggi sponsorizzati a contenuto politico.  L’iter parlamentare della legge si preannuncia lungo e difficile. Ad oggi in Europa solo la Germania ha introdotto una legislazione anti-fake news, ma meno restrittiva di quella in discussione all’Assembela nazionale di Parigi.

Macron va alla guerra contro le fake news

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