ISIS spiata dall’Iran attraverso un’app per smartphone

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Secondo quanto rivelato da una società di sicurezza online, i sostenitori dello Stato islamico, la maggior parte di loro persiani, sono stati spiati dal governo iraniano attraverso due applicazioni per smartphone contenente, una, immagini di sfondi a tema ISIS che gli utenti potevano scaricare sui loro dispositivi, l’altra, una versione contraffatta dell’applicazione della firat News Agency, un’agenzia di stampa iraniana.

Entrambe le applicazioni erano in realtà un malware che consentiva a un partecipante remoto l’accesso completo a tutti i messaggi di testo inviati o ricevuti sui telefoni e alle registrazioni delle chiamate telefoniche fornendo inoltre la geo-localizzazione dei dispositivi compromessi e l’utilizzato delle telecamere e dei microfoni incorporati come dispositivi di sorveglianza.

L’articolo di Check, afferma che  “Domestic Kitten”, questo il nome in codice dell’operazione di sorveglianza, era andata avanti per più di due anni, senza destare alcun sospetto “grazie all’ingegnoso inganno dei suoi attaccanti verso i loro obiettivi”.

Secondo Check Point la maggior parte dei telefoni compromessi apparteneva ai membri di lingua persiana delle minoranze curde e turkmene iraniane. La società ha sottolineato che non era in grado di confermare l’identità della parte sponsor con assoluta precisione. Tuttavia, la natura delle applicazioni false, l’infrastruttura delle operazioni di sorveglianza e le identità di coloro che erano presi di mira hanno posto forti possibilità che la “Domestic Kitten” fosse un’operazione sponsorizzata dal governo iraniano.

ISIS spiata dall’Iran attraverso un’app per smartphone

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