Nato, mentre l’ISIS perde terreno, Al Qaeda cerca di riguadagnare il primato

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Ma Arndt von Loringhoven, assistente segretario generale dell’intelligence per l’intelligence e la sicurezza della Nato, intervenuto in una conferenza sulla sicurezza ospitata dal collegio israeliano IDC Herzliya ha dichiarato che, mentre lo stato islamico perde terreno, Al Qaeda sta cercando di riguadagnare il suo primato sulla militanza internazionale, prevedendo quindi un potenziale aumento del rischio per l’Occidente dovuto dalla rivalità dei gruppi.

Von Loringhoven, ha aggiunto che, nonostante le pesanti perdite avute durante il combattimento, lo Stato islamico ha conservato una certa forza del personale e ha provveduto a rinforzare le file dei combattenti reclutando nuove forze tra donne e bambini. “L’indebolimento di ISIS-Daesh ha fornito ad al Qaeda l’opportunità di tentare di riconquistare il suo precedente status, … mentre ISIL-Daesh teneva il mondo con il fiato sospeso con la guerra e gli attacchi terroristici, Al Qaeda ricostruiva tranquillamente le sue reti e capacità globali”.

Al Qaeda ha effettuato gli attacchi dell’11 settembre alle torre gemelle, provocando guerre guidate dagli Stati Uniti in Afghanistan e Iraq. Le forze degli Stati Uniti hanno ucciso il leader di al Qaeda, Osama bin Laden, in un nascondiglio pakistano nel 2011. Poco dopo, è sorto lo stato islamico, guidato da una forma ugualmente estremista di islam sunnita.

I feudi dello stato islamico in Siria e in Iraq sono stati ampiamente smantellati negli ultimi anni dalle offensive lanciate da Damasco e Baghdad con il sostegno di varie coalizioni straniere.

Secondo Von Loringhoven, la NATO ha stimato che la forza di punta dello Stato islamico composta da circa 39.000 combattenti presenti in Siria e in Iraq si è dimezzata attestandosi tra i 18.000 e i 20.000 combattenti, la maggior parte dei quali dispersi nei due paesi.

Il funzionario NATO ha evidenziato poi lo sforzo del gruppo nell’usare la propaganda per radicalizzare donne e minori divenuti fonte per un nuovo reclutamento di militanti. “ Questa tendenza potrebbe aver portato a un maggiore coinvolgimento di donne e minori nella pianificazione e nell’esecuzione di una serie di attacchi, anche nei paesi della NATO”.

Von Loringhoven, facendo riferimento all’arresto avvenuto a giugno di un tunisino sospettato di pianificare un attacco in Germania, ha annunciato che i militanti potrebbero sempre più tentare di compiere nuovi attacchi utilizzando armi o agenti chimici e/o biologici fatti in casa utilizzando i droni in commercio, quindi facilmente reperibili.

Nato, mentre l’ISIS perde terreno, Al Qaeda cerca di riguadagnare il primato

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