Terroristi quadruplicati rispetto al 2001, il fallimento di 20 anni di guerra occidentale

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Oggi nel mondo i militanti islamici sunniti sono quadruplicati rispetto all’11 settembre 2001, nonostante  20 anni di guerra da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Washington ha lanciato la “guerra globale al terrorismo” all’indomani degli attacchi dell’11 settembre da parte di al-Qaeda. Negli anni successivi, le truppe americane e quelle occidentali si sono impegnate militarmente in oltre una dozzina di paesi, tra cui Afghanistan, Iraq, Pakistan, Siria, Libia, Yemen, Somalia, Sudan e Filippine. Ma un nuovo studio del Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS) riporta il fallimento delle guarra fatta fino ad oggi. Il rapporto del think-tank di Washington afferma che il numero di militanti islamici sunniti attivi oggi è superiore del 270 percento rispetto al 2001.

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Intitolato “L’evoluzione della minaccia salafita-jihadista“, il rapporto di 71 pagine è uno dei più estesi mai fatti su questo argomento. Nonostante la rapida perdita di territorio subita dallo Stato islamico in Iraq e in Siria, la militanza armata sunnita è tutt’altro che vinta. Il numero di salafiti-jihadisti – propositori attivi della lotta armata contro i presunti nemici dell’Islam – è leggermente diminuito rispetto al 2016, ma rimane a livelli molto alti in un range temporale di 38 anni, afferma il rapporto CSIS. Il rapporto stima che oggi ci sono almeno 230.000 salafiti-jihadisti in quasi 70 paesi. La maggior parte di essi ha sede in Siria (ben 70.500), Afghanistan (ben 64.000), Pakistan (fino a 40.000) e Iraq (fino a 15.000). Quasi 30.000 sono in Africa, principalmente in Somalia, Nigeria e nella regione del Sahel.

Questi combattenti e i gruppi con cui combattono sono molto più resistenti di quanto gli strateghi antiterroristi occidentali sostengano.

L’errore degli occidentali è che si concentrano principalmente sugli aspetti militari delle campagne antiterrorismo, ignorando l’importanza di migliorare la governance locale nei territori in cui l’islamismo sunnita è diffuso, sostiene il rapporto. Gli  Stati Uniti e i suoi  alleati continuano a impegnarsi “in uno scontro militare apparentemente senza fine con un gruppo metastatico di gruppi militanti”, affrontano ondate apparentemente infinite di militanti, che stanno diventando sempre più capaci di resistere alla forza militare convenzionale occidentale.

 

Terroristi quadruplicati rispetto al 2001, il fallimento di 20 anni di guerra occidentale

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