Merkel, sviluppare partnership di sviluppo fra Ue e Africa per contrastare pratiche illegali su immigrazione

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Sviluppare una partnership di sviluppo e sicurezza fra Unione Europea e Africa è necessaria per creare prospettive per il futuro dei paesi del continente, senza questo approccio non sarà possibile affrontare “le pratiche illegali”. E’ quanto sottolineato dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel corso della conferenza stampa congiunta avvenuta oggi al termine del mini summit sull’immigrazione di Versailles a cui hanno preso parte i capi di Stato e di governo di Francia, Italia, Spagna, Libia, Niger, Ciad e l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini. “Abbiamo lavorato su punti molto precisi”, ha osservato Merkel, la quale ringraziando il premier italiano Paolo Gentiloni e il presidente del governo di accordo nazionale libico Fayez al Sarraj, ha precisato che “è chiaro che Italia e Libia sono fondamentali come interfaccia” per affrontare il fenomeno. La responsabile del governo tedesco ha citato la riduzione dei flussi migratori registrati nel mese in corso: “Il numero di migranti si riduce e si riduce anche il numero di annegamenti. Per quanto riguarda la situazione in Libia, principale punto di partenza delle navi cariche di migranti irregolare, Merkel ha sottolineato la necessità di sostenere il lavoro delle Nazioni Unite e le organizzazioni Onu nel paese. Per il cancelliere tedesco ” importante vedere come si possono contrastare situazioni critiche”, ma spetta all’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) decidere. Inoltre per la Merkel occorre fare distinzione fra migranti economici e coloro che sono possibili candidati ad essere davvero rifugiati. La possibilità di ricollocazione – ha sottolineato il capo del governo tedesco – è legata a discussioni con l’Unhcr al fine di arrestare l’immigrazione irregolare, altrimenti daremo segnale non corretto”. La Merkel ha ribadito l’importanza di sostenere lo sviluppo dei paesi coinvolti nel fenomeno delle migrazioni, sia quelli di transito, come Niger e Ciad, che quelli di origine. In merito il capo del governo tedesco ha sottolineato la creazione di una task force tra i paesi presenti oggi al mini summit di Versailles, annunciando che vi sarà in futuro un nuovo incontro per affrontare queste tematiche.

Poi la cancelliera Merkel ha anche parlato del sistema di Dublino:”deve essere necessariamente rivisto” considerato che “non offre soluzioni soddisfacenti perchè i paesi d’arrivo sono sfavoriti rispetto agli altri, dato che non vi è solidarietà reale in Europa e le soluzioni non sono davvero praticabili. In merito alla necessità del cambiamento della Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri dell’Unione Europea, noto come “sistema di Dublino”, la responsabile del governo tedesco ha sottolineato la sua inefficacia e ha sostenuto la necessita’ di “lavorare per rinnovare questo sistema e trovare altre soluzioni.

Merkel, sviluppare partnership di sviluppo fra Ue e Africa per contrastare pratiche illegali su immigrazione