Bolkestein, spiagge sono beni e non servizi. La direttiva non va applicata a balneari

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È stata accolta con l’ovazione di tutte le imprese balneari, che da anni vivono con l’incubo della Direttiva Bolkestein, vista come una tagliola, la notizia data dal padre della direttiva in persona.
Lo stesso ha infatti dichiarato che le concessioni balneari non sono servizi ma beni, e che pertanto la direttiva sulla libera circolazione dei servizi non va applicata alle concessioni delle spiagge.
La buona notizia è stata data nel corso del convegno “L’EURO, L’EUROPA E LA BOLKESTEIN SPIEGATI DA FRITS BOLKESTEIN”, organizzata oggi alla Camera dei Deputati dall’Associazione Donnedamare, capitanata da Bettina Bolla.
“Questa non è solo una vittoria di Donnedamare ma di tutte le 30000 aziende balneari, delle associazioni e dei politici che ci hanno sostenuto. Una battaglia iniziata nel 2007, fatta senza mai arrendersi, anche quando tutti dicevano che le scelte le aveva fatte per noi l’Europa. È al nuovo Governo che si formerà che chiediamo l’impegno di recepire la direttiva nel modo corretto, dopo che si è finalmente fatta luce sull’incresciosa vicenda – ha dichiarato la Bolla.
All’evento, moderato da Vittorio Macioce, caporedattore de “Il Giornale”, hanno partecipato i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici tra i quali: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Maria Stella Gelmini, Gian Marco Centinaio, Maurizio Gasparri, Carlo Fidanza, Deborah Bergamini, Massimo Mallegni, Giorgio Mulé, Vittorio Sgarbi, Riccardo Zucconi, Sandra Lonardo, Edoardo Rixi, Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli, Lorenzo Viviani, Gianni Alemanno, Paolo Ripamonti, Stefania Pucciarelli, Sara Foscolo, Manuela Gagliardi, Franco Vazio, Sergio Battelli, Gregorio De Falco, Luciano Monticelli, Elena Raffaelli, Marco Scajola e Angelo Vaccarezza e tanti politici che si sono battuti sul tema.

Bolkestein, spiagge sono beni e non servizi. La direttiva non va applicata a balneari