Cipro: Nuove tensioni all’orizzonte- Ankara minaccia di fermare anche le prossime esplorazioni internazionali, a partire dall’americana ExxonMobil

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Il sito turco Ahval rende noto che la presenza navale degli Stati Uniti nel Mediterraneo sta aumentando: il colosso petrolifero americano Exxon Mobil si sta preparando a inviare due navi per condurre attività di esplorazione nelle stesse acque al largo di Cipro, nonostante l’attività della Marina turca e nonostante quanto successo a Eni.

Insieme al governo cipriota, Exxon e Qatar Petroleum, lo scorso anno, hanno firmato un contratto per l’esplorazione e la produzione insieme al governo cipriota. In base al contratto, le perforazioni inizieranno nell’anno in corso al largo delle coste dell’isola.

Le contestazioni di Ankara a Cipro, riguardano la possibilità di sfruttare liberamente le sue acque nella Zona Economica Esclusiva sostenendo che ricadono nella giurisdizione turco-cipriota.

Le tensioni, al largo di Cipro, non mancano: dopo aver impedito il mese scorso le perforazioni in cerca di idrocarburi della nave Saipem 12000 noleggiata dall’Eni, Ankara minaccia di fermare anche le prossime esplorazioni internazionali, a partire dall’americana ExxonMobil.

Oggi, in una conferenza stampa congiunta con Tufan Erhurman, che guida il governo turco-cipriota, il premier Binali Yildirim, in riferimento alle perforazioni previste della ExxonMobil, ha affermato che “le attività provocatorie saranno affrontate con la risposta adeguata”.

Secondo la stampa cipriota, proprio per evitare una crisi analoga a quella che ha coinvolto l’Eni ExxonMobil, sarà accompagnata nell’area dalla Sesta Flotta degli Stati Uniti.

 

 

 

 

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