ūüé§Governo: la notte prima della tempesta perfetta, Di Maio si ammorbidisce purch√® Berlusconi fuori

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Sono strade ugualmente strette quelle che portano al governo politico M5s-Lega, da una parte, e al governo istituzionale dall’altra: a poche ore dal terzo giro¬†di consultazioni al Quirinale, le forze politiche sono ancora alle prese con veti e contro veti che non facilitano il lavoro del Presidente della Repubblica e,¬†di¬†fatto, avvicinano le elezioni anticipate. Neppure la novit√† annunciata da Luigi¬†Di¬†Maio, pronto a un passo indietro per favorire la nascita¬†di¬†un governo politico M5s-Lega, sembra potere sbloccare la situazione: il capo politico pentastellato ha calato l’ultima carta prima¬†di¬†sedersi davanti a Mattarella e, dallo studio¬†di Lucia Annunziata, ha lanciato l’appello a Salvini: “Sediamoci attorno a un tavolo e cerchiamo una personalit√† che rappresenti l’elettorato”.

L’offerta¬†Di¬†Di¬†Maio, per√≤, √® circoscritta alla Lega: “Io faccio un passo indietro, Salvini fa un passo indietro, ma c’√® un’altra persona che deve farlo. Berlusconi ha cominciato la sua esperienza politica quando io facevo il primo anno¬†di liceo. Nella Terza Repubblica i cittadini fanno un passo avanti e la politica fa un passo indietro”.

L’alternativa, aggiunge, “√® ¬†il voto”. Dunque, il M5s non sosterrebbe un governo istituzionale e senza quei voti “non ci sono i numeri, non ci sono le condizioni”. A¬†Di¬†Maio¬†non sfugge che senza un governo sarebbe a rischio la stabilit√† economica del Paese, con l’esercizio provvisorio che incombe sui conti italiani. “Faremo¬†Di¬†tutto per evitarlo”, assicura il leader M5s: “L’esercizio provvisorio √® ¬†da scongiurare sicuramente, il governo ha presentato un Def e quel documento lo esamineremo. Bisogna fissare in una legge quello che il Def prevede e sar√† ¬†una manovrina¬†di¬†luglio, o¬†di¬†ottobre, a scongiurare l’aumento dell’Iva.

C’√® la disponibilit√† del M5s a tenere i conti in ordine, ma quello che non posso tollerare √® che per evitare problemi ci sia un governo che non rappresenti il popolo italiano”. Al¬†di¬†l√† delle parole, per√≤, i governi¬†di¬†minoranza sono stati realt√† in passato.¬†Di¬†Maio¬†lo sa, ma avverte sulla possibilit√† che una scelta del genere possa allontanare i cittadini dalle istituzioni. “Dopo che 11 milioni¬†di¬†cittadini hanno sostenuto il M5s e altri 7 milioni hanno votato Lega, sarebbe difficile andare da loro a dire quanto importante sia il voto”.

Si attende ora la risposta del leader leghista atteso questa sera a cena da Berlusconi assieme a Giorgia Meloni per fare il punto su quanto emerso nelle ultime ore e cercare, se possibile, una posizione comune. Il presidente¬†di¬†Fratelli d’Italia √® dell’idea¬†di¬†chiedere a Mattarella un “mandato pieno per il centrodestra” cos√¨ da verificare in Parlamento se sia possibile trovare una maggioranza su un elenco¬†di¬†punti programmatici. Se poi non dovesse riuscire l’impresa “sar√† un governo figlio del voto del 4 marzo – non uno delegittimato come quello Gentiloni o uno tecnico che non rappresenta nessuno – a portare l’Italia alle elezioni anticipate”.

Mentre sulla possibilit√†¬†di¬†siglare un accordo con i Cinque Stelle, Meloni si mostra scettica: “Se vogliono sostenerci, noi lo accetteremo”, spiega ribaltando quanto detto da¬†Di¬†Maio¬†in passato su un possibile appoggio¬†di¬†FI e FdI al suo Movimento. Anche da un padre nobile del Carroccio come Roberto Maroni arrivano delle prese¬†di¬†distanza nette nei confronti¬†di¬†un¬†Di¬†Maio¬†che “si √® dimostrato pi√Ļ uno scugnizzo che un leader¬†Di¬†partito”. Per Maroni, “Salvini dovrebbe permettere la nascita¬†di¬†un esecutivo per approvare la nuova legge elettorale e lavorare per il partito unitario del centrodestra¬†di¬†cui lui sarebbe naturalmente il leader. Sarebbe l’atto¬†di¬†nascita della Terza Repubblica”.

Di¬†Berlusconi √® nota l’avversit√† nei confronti¬†di¬†un Movimento considerato “un pericolo per la democrazia”, non lo entusiasma l’idea¬†di¬†un ritorno alle urne, ma tra un governo¬†di¬†tregua e un governo politico che non contempli un ruolo per Forza Italia, √® chiaro che il Cavaliere guardi con pi√Ļ favore al primo. Estraneo alla partita, almeno per il momento, rimane il Partito Democratico. Quelli deI PD, con il segretario reggente Maurizio Martina, si preparano a sostenere in tutti i modi gli sforzi del Capo dello Stato per favorire la nascita¬†di¬†un governo istituzionale, ma solo a patto che ci siano dentro tutti, anche il M5s. Mentre √® da escludere ogni sostegno “a governi politici con Berlusconi, Salvini o Meloni, ma ormai anche con il M5s. Siamo, invece, disponibili a fare la nostra parte per una soluzione istituzionale, chiedendo a tutti¬†di¬†fare la loro”, aggiunge Martina.

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