Pakistan, condannato l’assassino di bambini

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Il procuratore del tribunale pakistano per l’antiterrorismo ha dichiarato che sabato è stato condannato a morte un sospetto serial killer per lo stupro e l’omicidio di una bambina di sette anni.

L’omicidio della ragazza ha scatenato proteste a livello nazionale a causa dell’inattività del governo per questo genere di avvenimenti. Un campagna mediatica, molto accesa, ha portato all’arresto dell’assassino dopo anni di libertà.

A metà gennaio, quattro giorni dopo essere stata dichiarata dispersa, la polizia ha ritrovato il corpo di Zainab Ansari in una discarica nel distretto di Kasur, vicino alla città di Lahore.

I residenti della zona hanno affermato che questo omicidio è stato il dodicesimo caso in un anno. Gli investigatori della polizia hanno poi dichiarato di aver confrontato il DNA trovato sul corpo di otto ragazze, compreso quello di Zainab, con quello dell’assassino condannato, Imran Ali, 24 anni.

“Il tribunale ha condannato all’ergastolo e a morte Imran Ali per quattro capi di imputazione, per lo stupro e l’omicidio della bambina”, secondo quanto affermato dal procuratore Ehtisham Qadir Shah all’agenzia di stampa Reuters.

Ha detto che Ali sarà processato successivamente per gli altri casi.

Centinaia di residenti hanno protestato a seguito del ritrovamento del corpo della ragazza, e due di loro sono stati uccisi dalla polizia mentre cercava di disperdere i manifestanti.

La polizia ha anche dichiarato che l’assassino era un vicino di Zainab e il filmato della TVCC del giorno in cui è stata rapita la bambina la mostra mentre cammina tranquillamente con un uomo.

Nello stesso distretto, Kasur, sono stati dichiarati scomparsi molti bambini dal 2015, anno in cui le autorità hanno scoperto una rete di pedofilia collegata ad un’importante famiglia locale.

Almeno due persone sono state condannate in relazione a questi casi e le autorità affermano che centinaia di bambini nel distretto sono stati vittime di abusi.

In Pakistan si contano quasi 10 casi di abusi su minori al giorno, secondo Sahil, un’organizzazione che lavora per la protezione dei minori.

Il caso di Zainab ha aperto un dibattito in Pakistan sulla necessità di insegnare ai bambini come proteggersi dagli abusi sessuali, che è un argomento tabù nella nazione a maggioranza musulmana.

 

Pakistan, condannato l’assassino di bambini