Isis dietro gli incendi, nuova arma strategica

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Il fuoco come arma strategica. Nelle ultime ore canali Isis e simpatizzanti hanno rivendicato gli incendi che hanno devastato il Portogallo, la Galizia e le Asturie. Frasi per lo più bollate come propaganda e trattate con scherno. Attenzione perchè tali attentati sono stati teorizzati minuziosamente nel quinto numero di Rumiyah. L’articolo Arson Attacks/attacchi incendiari spiega minuziosamente le caratteristiche ed i vantaggi nel compiere un attentato con il fuoco. Il quinto numero è di fondamentale importanza poichè per la prima volta in assoluto l’Isis reclama la responsabilità degli attacchi compiuti nella sezione Claiming Responsibility for the Attack. L’Isis suggerisce agli aspiranti piromani di immergere del polistirolo nel contenitore della soluzione infiammabile. E’ una tecnica nota ed ottimizzata durante la seconda guerra mondiale. Il polistirolo a contatto con la benzina genera un surrogato del napalm. Una volta incendiata, la sostanza aderisce alle superfici con cui viene a contatto. Un vantaggio di queste armi è il contenimento del danneggiamento causato al bersaglio designato con poco o nessun effetto negativo alle aree circostanti, come nel caso di un esplosivo. Il quinto numero andrebbe studiato minuziosamente.

di Franco Iacch

Isis dietro gli incendi, nuova arma strategica

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