L’ultimo diktat UE vuole i Rom in Polizia, Consap: “Usciamo da questa Europa prima che sia troppo tardi”

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Come riporta il sito osservatoriopolitico.com nell’articolo di Pier Paolo Paolozzi, l’Unione Europea avrebbe chiesto all’Italia di arruolare gli zingari in Polizia. Questo l’ultimo folle pensiero “partorito” a Bruxelles, l’ennesimo ordine impartito dalla Comunità Europea al nostro Paese, la cui classe politica, continua a recitare il ben remunerato ruolo di “zerbino” a discapito di una nazione che stanno svendendo al miglior (neanche tanto) offerente.
Sarebbe veramente il caso si iniziasse a puntare i piedi di fronte a questi continui diktat a senso unico, di fronte ai quali il nostro governo non è in grado di rispondere altro se non un ricorrente: “Si Signore”.
Al riguardo, durissimo il commento di Stefano Spagnoli, segretario del sindacato Consap che esprime profondo sconcerto. “Usciamo da quest’Europa prima che sia troppo tardi” questo il commento della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia all’ultima delirante priorità dell’antiziganismo approvata dai parlamentari dell’UE.
Un’ Europa che ci ha già imposto a suon di sanzioni il numero unico che poi tradotto dal nostra paese senza una pianificazione adeguata ha destabilizzato il sistema di pronto intervento in Italia mettendo nelle mani di semplici telefonisti la sicurezza degli italiani ed oggi ci chiede di dare una divisa agli zingari prevedendo addirittura una corsia preferenziale, anche in danno alle altre minoranze etniche, certamente più inclini al rispetto della legalità.
“Il concetto di integrazione dei Rom è un controsenso, infatti la loro cultura è da sempre quella di vivere ai margini della società per esaltare il loro parassitismo – è durissima la replica del Segretario Generale Nazionale Vicario della Consap Stefano Spagnoli – all’idea di incoraggiare l’assunzione attiva dei rom tra i membri delle Forze di Polizia, buttandola in metafora disneyana, come ha già detto qualcuno, non si rischierebbe di far sorvegliare alla Banda Bassotti il deposito di Paperone? immaginiamo che le stesse nostre perplessità le potrebbe avere anche, i zigani, che vedono, nelle divise, persone da evitare assolutamente e che questa cultura del “lontani dalla Polizia” se la tramandano da generazione in generazione, fin dalla tenera età dove il poliziotto potrebbe impedire loro di chiedere l’elemosina”.
Se esiste un problema di integrazione culturale ci sembra sia dovuto ad un’Europa tanto abile a scansarsi dal senso della responsabilità, come il mancato sostegno nel fronteggiare il fenomeno migratorio alla sua frontiera sud, che ormai è divenuto un organismo avulso dai paesi che dovrebbe rappresentare e lontano anni luce dalla dottrina  dei padri fondatori.
“Aspettiamo fiduciosi che quanto prima quest’invadente  Europa possa dire una parola sugli stipendi da fame dei poliziotti italiani tristemente gli ultimi a livello di retribuzione, con un contratto bloccato da anni; fatto questo che da solo basterebbe a dissuadere anche il più probo dei rom che vorrebbe entrare in polizia. In merito alle corsie preferenziali per l’assunzione in Polizia, come poliziotti che l’unica veramente comprensibile sarebbe quella per l’accessi di figli dei colleghi e delle colleghe in quiescenza, ragazzi cresciuti in famiglie dove il rispetto per lo Stato e per le istituzioni era uno stile di vita, anche se rimane assodato che in polizia può entrare chiunque a patto abbia requisiti morali, personali e generazionali per difendere la libertà e la democrazia.
Foto: Google

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