Mafia: Operazione antimafia dei Carabinieri contro il Clan mafioso Madonia ritenuto pericoloso e in piena attività

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I Carabinieri, su delega della Procura distrettuale di Palermo, stanno eseguendo un provvedimento restrittivo emesso dal GIP nei confronti di 25 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, danneggiamento, favoreggiamento personale, ricettazione, tutti commessi con l’aggravante del metodo e delle finalità mafiose.

L’indagine ha ricostruito gli assetti e le dinamiche criminali delle famiglie mafiose di SAN LORENZO, Partanna Mondello, Tommaso Natale e Pallavicino/Zen, tutte ritenute appartenenti al mandamento di SAN LORENZO e della famiglia mafiosa di Resuttana e ha confermato la riconducibilità del mandamento di Resuttana alla famiglia Madoni.

Gli inquirenti, al termine delle indagini, hanno evidenziato “anche il ruolo ricoperto da Maria Angela Di Trapani, moglie dello storico boss di Resuttana, Salvino Madonia. Secondo gli investigatori, Cosa nostra, per quanto depotenziata dai risultati investigativi e giudiziari, dimostra ancora la sua perdurante capacità di avvalersi della forza di intimidazione e del vincolo associativo per costringere i commercianti ad accettare l’imposizione del pizzo”.

Giuseppe Lumia, senatore del Pd e componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando l’operazione della procura di Palermo e dei Carabinieri ha dichiarato: “Il clan mafioso dei Madonia si conferma ancora oggi pericolosissimo e in piena attività. Controlla mandamenti importanti, quali quelli di San Lorenzo e di Resuttana, ed è in grado di mantenere in vita un connubio di violenza e terrore, affari e collusioni. Tradizione e innovazione, potremmo dire utilizzando un linguaggio più sociologico”. “Adesso sono riusciti anche ad elevare a rango di capo Maria Angela Di Trapani – aggiunge – figlia di un capomafia e moglie del boss ergastolano Salvino Madonia. Anche lei fa parte di quella schiera dei cosiddetti ‘fine pena’, cioè dei mafiosi che hanno scontato gli anni di carcere e che una volta tornati in libertà si rimettono prontamente alla guida della propria organizzazione mafiosa, come se niente fosse, perché l’associazione mafiosa viene prima di tutto, prima del loro stesso destino, incuranti dei rischi e del pericolo di ritornare in carcere”. “Sui ‘fine pena’ lo Stato è chiamato a dare il meglio di sé tenuto conto delle caratteristiche tipiche dell’organizzazione mafiosa, che tende a mantenere in vita tutti i propri legami e gerarchie indipendentemente dalle pene che scontano i propri boss e i propri capi”.

All’operazione hanno partecipato più di 200 Carabinieri supportati da 2 elicotteri del 9^ Elinucleo di Boccadifalco, da 5 unità cinofile del Nucleo di Palermo Villagrazia, da militari del 12^ Reggimento Carabinieri Sicilia e dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia.

Mafia: Operazione antimafia dei Carabinieri contro il Clan mafioso Madonia ritenuto pericoloso e in piena attività

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