Situazione politica italiana dopo vicende internazionali

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La crisi siriana non velocizza le fasi che vedrebbero nascere un nuovo governo da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo hanno assicurato, questa mattina, fonti del Quirinale. Permane quindi lo stallo emerso nel primo e nel secondo giro di consultazioni al Colle. L’ultima tornata si era chiusa venerdì mattina, qualche ore prima del raid voluto dal presidente Usa Donald Trump, che peraltro lo aveva già ampiamente annunciato su Twitter.

La situazione politica italiana, insomma, continua ad essere paralizzata. E si potrà sbloccare solamente in due modi. Il primo: le parti politiche dovrebbero abbandonare i veti a cui si sono aggrappati. Il secondo: il presidente Sergio Mattarella potrebbe prendere atto del perdurante stallo (forse lo farà martedì o mercoledì prossimo), individuando poi qualcuno cui affidare un ‘mandato esplorativo’ oppure un ‘pre-incarico’.

Un possibile dialogo tra M5S e Lega (e pure Fratelli d’Italia) potrebbe avere luogo domenica a Verona, alla fiera Vinitaly. All’inaugurazione dell’evento ci saranno Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Se è quasi scontato che Salvini e Meloni si faranno fotografare assieme, più difficile (ma non impossibile) è immaginare un incontro M5S-Lega. Dando un occhio all’agenda dei leader, si potrebbe ipotizzare un faccia a faccia tra Salvini e Di Maio nel pomeriggio: il primo, infatti, trascorrerà l’intera giornata alla Fiera di Verona (dalle 10.30 alle 17.30), mentre il secondo arriverà alle 14. L’importante appuntamento enologico, infine, dovrebbe ospitare anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia), che vive nella vicina Padova.

Insomma, domenica a Verona si incroceranno tre nomi chiave per la prossima presidenza del Consiglio: Salvini e Di Maio potrebbero essere anche pre-incaricati come premier ‘politici’ dal capo dello Stato, mentre Casellati potrebbe ricevere un mandato esplorativo da parte di Mattarella. Per questo tipo di mandato, in lizza ci sono anche la terza carica dello Stato, cioé il presidente della Camera Roberto Fico, o anche un’altra figura istituzionale che verrebbe indicata dal Quirinale nel tentativo di far ragionare le forze politiche, per farle desistere dai veti incrociati.

Sarà quindi interessante osservare quali incontri ci saranno (o non ci saranno) al Vinitaly o nelle sue immediate vicinanze. Ad ogni modo, per quanto riguarda il Quirinale, fonti vicine a Mattarella hanno fatto sapere che “non esiste alcuna accelerazione nelle decisioni del capo dello Stato dopo i fatti siriani”.

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