Taranto: oggi 60 anni per il Ponte Girevole, simbolo della città dei due mari

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Oggi uno dei  simboli della città di Taranto, il Ponte Girevole ha compiuto 60 anni. Per l’occasione, l’apertura straordinaria, lo sparo di salve di saluto dalla batteria del Castello Aragonese, il transito in ingresso e in uscita di una nave della Marina seguita da lance a remi delle associazioni di Taranto. Non è mancata l’esibizione della fanfara della Marina e  la proiezione di foto storiche nella galleria meridionale del Castello Aragonese. Il Castello per l’occasione è stato  imbandierato ed  in serata illuminato artisticamente. Intitolato a San Francesco di Paola, patrono della gente di mare, il ponte, in ferro, unisce la parte nuova di Taranto alla città vecchia. Quest’ultima è un’isola circondata da i due mari di Taranto, Mar Grande e Mar Piccolo, ed è collegata alla terraferma, ovvero al resto della città, da due ponti: quello di pietra e quello girevole.

Il Ponte Girevole  ha 60 anni ma il primo ponte girevole fu inaugurato a maggio del 1887. Lo realizzo’ una ditta di ingegneri di Napoli. Le turbine che ne garantivano il funzionamento erano azionate dalla caduta dell’acqua in una cisterna posta nel Castello Aragonese proprio accanto al ponte girevole. Questo ponte era simile a quello costruito nel 1861 a Brest, città francese con cui Taranto stringerà poi un gemellaggio. Tra il 1956 e il 1958 il vecchio ponte fu sostituito dall’attuale. Con funzionamento elettrico e un pò più largo del precedente. I lavori furono eseguiti dal Genio Civile e dai Cantieri navali di Taranto. All’inaugurazione del 10 marzo del 1958 intervenne l’allora Capo dello Stato, Giovanni Gronchi. Oltre a consentire il passaggio di pedoni e mezzi dalla città nuova alla vecchia e viceversa, il ponte girevole mette in collegamento anche il Mar Grande, la rada di Taranto, col Mar Piccolo, che è un mare interno. L’apertura del ponte avviene attraverso la rotazione, su un particolare ingranaggio, di un braccio per volta e serve a far transitare lungo il canale navigabile le navi dirette in Mar Grande o in Mar Piccolo. Sino a 20-30 anni fa le aperture del ponte erano frequenti, perchè  nel  Mar Piccolo c’erano i cantieri navali di Fincantieri e la base navale della Marina.

Poi i Cantieri navali hanno abbandonato Taranto seguiti dalla Marina Militare che ha trasferito la flotta nella nuova base navale di Mar Grande, a Chiapparo, svincolandosi così dalle aperture del ponte. Oggi, quindi, il ponte girevole si apre di rado. E solo se una nave della Marina deve raggiungere per riparazione o manutenzione i bacini dell’Arsenale militare, anch’essi in Mar Piccolo. Come unita’ operative, invece, la base di Mar Piccolo ospita solo i sommergibili, che pero’ non hanno bisogno che il ponte si apra per consentirne il transito. In Mar Piccolo sono ancorate anche le navi che la Marina ha dismesso e tra questi l’incrociatore Vittorio Veneto, ex ammiraglia della flotta. Per manutenzione straordinaria, nel 1984 il ponte fu chiuso al traffico per alcuni mesi e lungo il canale navigabile venne sistemato un ponte di barche, analogo a quello montato nel 1957 per la costruzione del girevole. Ai primi del 2000 l’architetto spagnolo Oriol Bohigas, incaricato dall’allora sindaco Rossana Di Bello di studiare un piano di recupero per la citta’ vecchia, ipotizzò un secondo ponte girevole poco distante dal primo: l’originale sarebbe servito solo ai pedoni e il nuovo al traffico, ma l’idea non andò in porto.