Video non adatto ad un pubblico non adulto: giornalista di “Nemo Nessuno Escluso” picchiato durante intervista

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La redazione di PRP Channel è solidale con il collega Daniele Piervincenzi e condanna ogni forma di violenza. L’informazione deve essere libera e chi si adopera per fornire un servizio pubblico non può e non deve rischiare la propria incolumità personale,  durante il proprio lavoro. Chi commette atti violenti e intimidatori vuol dire che non sta dalla parte giusta, quella del bene.  Risolvere con la violenza, oppure perdere le staffe, così deliberatamente, indica instabilità e pericolosità sociale.

PRP Channel ha deciso di pubblicare l’articolo per dare merito al prezioso lavoro che svolge il collega per la collettività, grazie Daniele e riprenditi presto.

Tutto ripreso: Daniele Piervicenzi, inviato di ‘Nemo – nessuno escluso’ gli chiede conto dei rapporti tra la il suo clan con Casapound, che a Ostia domenica scorsa ha ottenuto un grande risultato elettorale. Roberto Spada, volto noto del litorale romano che fa parte del X Municipio, e proprietario della palestra Femus Boxe, dapprima non risponde, quindi si spazientisce e all’improvviso sferra una ‘testata’ al giornalista, colpendolo sul naso: l’aggressione continua poi anche a danno dell’operatore con la telecamera, ma ad avere la peggio è Piervincenzi, per il quale la prognosi parla di frattura del setto nasale, guaribile in 30 giorni. I giornalisti di Nemo, come spiegano i responsabili della trasmissione, “stavano realizzando un servizio sul voto nel X municipio della Capitale. Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni”. Lo stesso Spada oggi aveva pubblicato un post su Facebook “per difendersi”, scrivendo “Perdonatemi…ma si è introdotto nella mia palestra, insistendo a far domande nonostante io non volessi rispondere, turbando mio figlio…voi cosa avreste fatto?”: un post che in seguito è stato cancellato, così come quello di qualche giorno in cui diceva appunto che a Ostia “solo Casapound ha fatto qualcosa”.

“Se Roberto Spada chiede perdono, io sono pronto a perdonarlo, però forse dovrebbe chiedere perdono alla città di Ostia”, lo ha detto il giornalista di “Nemo Nessuno escluso”, Daniele Piervincenzi, in collegamento telefonico con La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Marco Liorni, dopo l’aggressione subita ieri pomeriggio a Ostia. “I clan presenti a Ostia hanno rovinato il tessuto sociale di una città bellissima che viene da da due anni di commissariamento”, ha affermato il giornalista, che ha riportato una frattura complessa al setto nasale. Sembrava un’intervista che facciamo abitualmente – ha spiegato Piervincenzi – lui rispondeva alle domande, che poi erano domande non tanto sul clan Spada, sulle vicende giudiziarie, ma erano domande incentrate su quello che è successo a Ostia nelle scorse settimane, cioè il voto, la campagna elettorale. Roberto Spada e gli Spada hanno appoggiato CasaPound che nel quartiere, che è il quartiere feudo di quella famiglia, ha preso addirittura il 17%. Quindi sostanzialmente questa era la nostra richiesta, cioè quella di capire le ragioni di un endorsement degli Spada nei confronti di CasaPound. Evidentemente è stata totalmente inaspettata la reazione di Roberto Spada, tant’è che io non mi sarei mai aspettato di essere colpito al volto con una testata né con un manganello”. Piervincenzi ha quindi replicato al post sui social pubblicato da Spada: “Io non credo di aver spaventato nessuno – ha concluso il giornalista – sono io quello spaventato. Ma siamo ancora in piedi”.

La Procura ha aperto un fascicolo su Roberto Spada. A Spada è contestato il reato di lesioni ma i pm stanno attendendo di conoscere l’entità del danno riportato dal giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Spada rischia l’accusa di lesioni gravi o gravissime. Il fascicolo è stato affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia.