Video: nuova frana sul confine svizzero, continuano le ricerche dei dispersi

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Doris Leuthar, consigliera federale ha riferito che le ricerche degli otto dispersi continuano ma è “difficile che vengano trovati sani e salvi. E più’ passa il tempo e più’ le speranze si affievoliscono”.

Intanto la terra continua a muoversi con una nuova frana che si è staccata nel pomeriggio dal Pizzo Congalo, in Val Bondasca a pochi chilometri dal confine con l’Italia.

Da una prima analisi sono circa quattro milioni di metri cubi i detriti che franando hanno investito il territorio di Bondo in Svizzera. I residenti, rientrati solo per poche ore nelle loro case, a causa della precedente frana, sono stati nuovamente evacuati,  intorno alle 17, per il nuovo grave cedimento del Pizzo Congalo.

Stando a quanto comunicato dalla Polizia dei Grigioni, intervenuta sul posto, non ci sarebbero feriti ma la colata ha spazzato via una falegnameria, alcune baracche, dei camion e dei container. La strada cantonale è stata nuovamente chiusa e la viabilità da e per la Svizzera interrotta, con conseguente caos per il rientro per le migliaia di frontalieri di ritorno in provincia di Sondrio e sull’alto lago di Como dopo il lavoro oltreconfine.

Nel frattempo sono riprese all’alba le ricerche degli otto escursionisti svizzeri, austriaci e tedeschi dispersi da mercoledì. Le ricerche erano state interrotte nella notte per motivi di sicurezza e, con tutta probabilità, si interromperanno nuovamente nelle ore notturne per poi riprendere alle prime luci dell’alba di domani.

Si tratta di escursionisti e alpinisti che si trovavano nella zona in gruppi di due persone fra loro indipendenti. provenienti dal canton Soletta (Svizzera), dalla regione del Baden Wuerttemberg in Germania e dalla regione della Stiria in Austria.

Le ricerche continuano sia via terra che via aerea con l’ausilio pure di elicotteri dell’Esercito svizzero. Centoventi le persone impegnate tra pompieri, polizia, militari, protezione civile e forze comunali, oltre alle unità cinofile. Luca Della Bitta, presidente della Provincia di Sondrio, nell’esprimere la sua vicinanza e quella dell’intera Valtellina e Valchiavenna “agli amici svizzeri”, ha reso disponibili mezzi di soccorso e uomini della Valle per  le operazioni di ricerca.