Putin attacca i rifornimenti di armi straniere

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L’ attacco aereo russo all’alba, vicino Leopoli, aveva nel mirino una base militare (Ivano-Frankivsk) ad appena 25 chilometri dalla Polonia e sembra essere un messaggio diretto dalla Russia a Nato e Ue. Nelle base c’è anche il Centro internazionale per la pace e la sicurezza (Ipsc) dove a settembre scorso si sono svolte le esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato (Rapid Trident – 2021). L’Ipsc e’ stato costituito nel 2007 ed e’ una struttura per la formazione delle forze armate ucraine, in particolare per le missioni di mantenimento della pace e di lotta al terrorismo.

Gli attacchi di Mosca hanno anche colpito 9 strutture sanitarie incluso l’ospedale di Mariupol, dice il Washington Post. Le forze russe stanno tentando di circondare quelle ucraine nell’est del Paese avanzando dalla direzione di Kharkiv e Mariupol. Lo ha detto stamane il ministero della Difesa britannico.

Il viceministro degli Esteri del Cremlino, Sergey Ryabkov, ieri ha detto alla tv di Stato: “Ogni mezzo mobile che trasporta razzi sarà per noi un legittimo bersaglio“.

Il problema per la resistenza ucraina, infatti, sono le armi che dopo l’iniziale massiccia fornitura prima che scoppiasse il conflitto, ora scarseggiano e appaiono inappropriate per fronteggiare l’avanzata russa che, di ora in ora, cambia tattica a seconda dei successi conseguiti sul campo.

Le armi arrivate a fine febbraio in Ucraina ammontano a circa duemila lanciatori antiaereo Stinger, diciassettemila mortai anticarro, costituiti dai modelli Javeline (Usa) e Nlaws (Uk).

Zelensky, di fronte ai tentennamenti occidentali: “Visto che non mi regalate nuova artiglieria antiaerea, la comprerò da solo“.

Non è tardata la risposta americana, Joe Biden, ha autorizzato altri 200 milioni di dollari, che vanno a sommarsi ai 350 milioni già investiti. Denaro subito disponibile che servirà per rifornire le truppe di Kiev di missili terra-aria S-300, per colpire i Mig russi già alle alte quote.

Putin punta, pertanto, alla distruzione dei rifornimenti militari provenienti dall’estero iniziando a bombardare aeroporti e magazzini militari. La distruzione degli aeroporti militari sopra e sotto Leopoli, in quello di Lutsk c’era un deposito di munizioni, serve a togliere basi di appoggio all’aviazione ucraina e a colpire gli hub interni dove vengono conservate le armi inviate dai Paesi Nato – Italia inclusa.

Zunino Corrado su Repubblica scrive che i russi hanno già colpito le piste di Vasilkiv, a sinistra di Kiev, e attraverso un sistema di droni sono pronti a monitorare i viaggi dei furgoni nemici. All’aeroporto militare di Borospyl, a est della capitale, dal 22 gennaio fino alla vigilia della guerra sono atterrati diversi cargo con merci belliche. Aerei Antonov sono invece partiti dal nord della Lettonia mentre l’aeroporto militare polacco di Rzeszów è diventato il magazzino delle armi occidentali.

Con la guerra iniziata le armi sono dovute entrare via terra, attraverso gli stessi varchi di confine utilizzati dai profughi. Un trasporto difficile e molto rischioso che potrebbe essere stato svolto da contractor privati, presenti numerosi nell’area delle operazioni.

ZELENSKY INVIA UN MESSAGGIO NELLA NOTTE. La Russia sta cercando di creare nuove “pseudo-repubbliche” in Ucraina per spezzare il Paese. A lanciare l’avvertimento e’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video nella notte, secondo quanto riportano i media internazionali. Zelensky si e’ appellato alle regioni dell’Ucraina, compresa Kherson, che e’ stata catturata dalle forze russe, affinche’ non ripetano l’esperienza di Donetsk e Luhansk. “Gli occupanti sul territorio della regione di Kherson stanno cercando di ripetere la triste esperienza della formazione di pseudo-repubbliche”, ha detto. “Stanno ricattando i leader locali, mettendo pressione sui deputati, cercando qualcuno da corrompere”.

I NEGOZIATI. La Russia potrebbe essere disponibile a tenere negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme. Lo afferma il Jerusalem Post. I colloqui tra Mosca e Kiev proseguono in videoconferenza. La Russia mostra un “approccio fondamentalmente diverso” che fa sperare nell’apertura di un dialogo, secondo Zelensky. Putin pero’ “non ha dato alcun segnale” della volonta’ di fermarsi in Ucraina, ha detto ieri la Francia dopo la telefonata tra il presidente russo e Macron-Scholz. Il ministro degli Esteri del Qatar oggi da Lavrov.

ANONYMOUS. Il collettivo hacker Anonymous ha mandato un messaggio ai cittadini russi sollecitandoli a insorgere contro Putin e a rimuoverlo dal potere. Lo riporta il Guardian online citando una traduzione di vari commentatori su Twitter. “Voi siete intrappolati dietro una cortina di ferro di propaganda, con il vostro governo che cerca di tenervi all’oscuro della trattativa internazionale, fuori dalla paura per quello che potreste scoprire. Il regime di Vladimir Putin sta compiendo crimini di guerra con la sua recente invasione dell’Ucraina, che ha causato un’enorme crisi di rifugiati e innumerevoli morti. E’ una situazione terribile in cui siete stati messi, ma la vostra sola possibilita’ per prevenire il collasso economico imminente e una potenziale guerra mondiale e’ di agire per resistere alla guerra e al regime di Putin”, afferma Anonymous. “Putin ha esposto la popolazione ad un sacrificio. A questo punto, la via piu’ pacifica in cui questo conflitto puo’ finire e’ che la gente della Russia insorga contro Putin e lo rimuova dal potere“.

Putin attacca i rifornimenti di armi straniere

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