Rapporto: la Russia ha acquistato annunci di Google per falsare le elezioni statunitensi

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Secondo il Washington Post, Google ha scoperto prove che evidenziano che la Russia ha interferito  nelle elezioni presidenziali del 2016, acquistando annunci sulle sue piattaforme. Sembra che gli annunci non siano stati acquistati dallo stesso gruppo collegato a Mosca che ha acquistato annunci su Facebook, il che potrebbe significare che lo sforzo russo di ingaggiarsi nelle elezioni era più ampio di quanto stesse in precedenza.

Secondo il Washington Post, Google, lunedì scorso, ha rivelato per la prima volta che la Russia ha acquistato annunci per influenzare le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 con l’intenzione di agevolare il candidato repubblicano: Donald Trump. Il rapporto afferma che i russi crearono annunci su YouTube, Gmail e altre piattaforme pubblicitarie progettati per aiutare Trump.

Il rapporto afferma che la compagnia che ha investigato sulla vicenda, ha scoperto che gli annunci non furono acquistati dal gruppo associato al Cremlino che acquistò annunci su Facebook, il che potrebbe indicare che lo sforzo russo di influenzare le elezioni fu più complesso di quanto stimato in precedenza. Le fonti dello Washington Posto hanno rivelato che Google ha scoperto che decine di migliaia di dollari sono stati investiti da agenti russi,  in annunci progettati per diffondere la disinformazione riguardo le elezioni presidenziali americane.

Alcuni degli annunci, per un costo complessivo di cento mila dollari, riguardavano Donald Trump, Bernie Sanders e Jill Stein. Altri, invece, riguardavano la politica americana degli immigrati, con l’intento di favorire la divisione tra il popolo americano.

Google ha ingannato il problema degli agenti russi usando le proprie piattaforme in passato. Nel mese di settembre, la portavoce di Google, Andrea Faville, ha dichiarato al The Washington Post che la società “effettua costantemente dei controlli per verificare che non vi siano abusi o violazioni delle nostre politiche”. Ha aggiunto: “Non abbiamo rilevato alcuna prova che questo tipo di campagne pubblicitarie sia stato eseguite sulle nostre piattaforme”.

Tuttavia, la società ha avviato un’indagine dopo che il Congresso ha chiesto al gigante tecnologico di verificare se i russi hanno usato le varie piattaforme per combattere ed influenzare le elezioni. Mentre Google ha rifiutato di commentare il problema, le fonti hanno riferito che la società sta ancora cercando di determinare se e chi ha acquistato gli annunci era troll o funzionari del governo russo.

di Adriano Giancane

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