Russia-Ucraina: “intesa in 15 punti”, mentre la guerra continua con spietatezza, raso al suolo teatro che ospitava 1000 civili

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Il Financial Times ha rivelato una ipotesi di accordo tra Russa ed Ucraina, un piano in 15 punti che prevede la neutralità dell’ucraina e la rinuncia ad entrare nella Nato, in cambio di garanzie sulla sua sicurezza da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia. L’Ucraina continuerebbe ad avere un proprio esercito ma con l’obbligo di restare fuori da alleanze militari e di non ospitare basi straniere. 

A rivelare al FT alcuni dettagli della bozza dell’accordo un fidato consigliere del presidente ucraino Zelensky. L’intesa prevede che la Russia restituisca i territori ucraini conquistati a partire dall’invasine del 24 febbraio, ovvero le regioni del Sud lungo il mare di Azov e il mar Nero e le zone settentrionali attorno a Kiev, l’Ucraina riconoscerebbe, in contropartita, l’annessione della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle due repubbliche del Donbass.

La neutralità, secondo il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov potrebbe essere come quella di Austria o Svezia. Un consigliere ucraino ha risposto a Peskov dicendo di preferire, invece, un modello ucraino.

Parlando al Congresso americano il presidente Zelensky ha evocato la nascita di una nuova alleanza internazionale che potrebbe chiamarsi U24, un’unione per la pace composta da Paesi amici che abbiano la forza e la coscienza per intervenire e fermare un conflitto immediatamente, entro 24 ore dal suo inizio. 

Biden, ieri, ha definito Putin un criminale di guerra, mentre è stata ammainata la bandiera russa davanti al Consiglio d’Europa di Strasburgo.

Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, ha detto al segretario del consiglio dl sicurezza russo, Níkolaï Patrushev che “se la Russia è seria quanto alla diplomazia, lo dimostri smettendo di attaccare le città ucraine“.

Nel frattempo Paesi occidentali hanno chiesto la riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Nonostante la Corte internazionale di giustizia dell’Aja abbia intimato a Putin di sospendere immediatamente le operazioni militari, il leader del Cremlino sembra determinato ad andare avanti enfatizzando in tv che l’operazione si svolge con successo, secondo i piani stabiliti. Putin ha anche parlato della necessità di purificare la società russa dalla quinta colonna del nemico, frasi che lasciano presagire la determinazione di usare la guerra per ricompattare il fronte interno.

Raso al suolo il Drama Theater di Mariupol

Il bombardamento del Drama Theater di Mariupol potrebbe aver portato alla morte di 500 persone. La stima è di Human Rights Watch, mentre il sindaco della cittadina Vadym Boychenko sostiene che nel teatro avessero trovato rifugio un migliaio di persone. E l’azienda statunitense di satelliti Maxar Technologies ha distribuito delle immagini satellitari che mostrano come nel cortile del teatro di Mariupol, bombardato oggi dalle forze russe, fosse stata dipinta la scritta “bambini”. Secondo le autorità cittadine di Mariupol il teatro è stato colpito da una bomba lanciata da un caccia russo. Nel raid aereo condotto dai russi su Mariupol è stato colpito anche un edificio che ospita la piscina “Neptune”. È quanto emerge da un video postato sui social media da un funzionario del comune, la cui autenticità è stata confermata dalla Cnn.

Le foto satellitari mostrano inequivocabilmente che sul terreno accanto al teatro erano state messe due grosse scritte in russo che significavano “bambini”. Belkis Wille, referente di Human Rights Watch, ha detto che «finché non ne sapremo di più, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili. Ci sono serie preoccupazioni – ha aggiunto – su quale fosse l’obiettivo in una città sotto assedio da giorni e in cui telecomunicazioni, elettricità, acqua e riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti». Hrw precisa di «non essere stato in grado di contattare telefonicamente nessuno a Mariupol il 16 marzo per determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco».

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