Satanismo, le diverse forme

(di Massimo Montinari) Il satanismo, come qualunque “congrega” che si voglia far rispettare, si presenta con diverse tipologie, un ventaglio di scelte verso le quali il neo adepto potrà avvicinarsi e farle proprie. Chiarificatore è uno studio pubblicato su INGANNI UMANI E DIABOLICI  (Diosalva.net), di cui si riportano integralmente dei passi molto interessanti.

Satanismo occultista (o tradizionalista). Rappresenta la corrente principale del satanismo che afferma l’esistenza di satana come essere personale (in forma di spirito individuale). Viene invocato dai suoi seguaci, adorato, onorato come Dio che, consacrandosi a lui, richiedono potere, dominio sugli altri e l’appagamento di ogni desiderio. Il satanismo occultista e la magia nera sembrano ricalcare gli stessi passi, entrambi ispirati a molte dottrine del Crowley. Satana è venerato come una “entità” potente in grado di fornire conoscenze occulte e poteri terreni ai “maghi” più preparati. La ritualistica è molto complessa e prende spunto da varie fonti, come la Clavicula Salomoniso la Cabala ebraica. Al satanismo occultista appartengono la maggior parte dei più comuni ordini satanici o massonici deviati, strutturati solitamente in livelli, gradi e titoli. I satanisti occultisti apprezzano il ruolo del diavolo biblico, tentatore e maligno, anziché disprezzarlo. Questi confermano la tesi cristiana che “satana è il male” e viene adorato in quanto tale. Questo tipo di satanismo si discosta da quello “spiritualista” in quanto quest’ultimo non concepisce satana come il “male”. I satanisti occultisti sono molto legati alla forma (vestimenti, oggetti, simboli, ecc), ai rituali (messa nera, sabba, ecc.), a determinate pratiche (stregoneria, malefici, orge, ecc.) e ai sacrifici (animali e talvolta umani).

Satanismo spiritualista (o teista). Simile al “satanismo occultista” ne rappresenta la forma più moderna e “politically correct”. I cultori del “satanismo spiritualista” considerano satana una entità non malvagia, il “dio delle origini” che ha scelto di dare all’uomo il libero arbitrio, che ha voluto fargli comprendere che l’essere umano è potenzialmente un dio. I satanisti spirituali cercherebbero perciò semplicemente l’elevazione spirituale completa fino a divenire il “dio” di se stessi. Non approverebbero le pratiche violente e i sacrifici previsti nel satanismo occultista in quanto facenti parti di un retaggio passato, grossolano e ormai superato. Preferirebbero muoversi su piani spirituali più sottili, meno apparenti, rumorosi ed eclatanti. Ricorrono alle pratiche magiche, alle terapie energetiche, allo yoga, alla meditazione trascendentale, ecc. Rispetto al satanismo occultista si dichiarano più essenziali e meno ancorati alla forma pur ammettendo di possedere molti aspetti in comune.

Satanismo razionalista (o ateo). Il “satanismo razionalista” è più recente rispetto a quello occultista. Fondato da Anton LaVey nel 1966, non crede nell’esistenza di Dio né di satana come essere personale, ma pensa che esista una forza o energia nascosta in noi e nel cosmo, che può essere fatta emergere, sviluppata e messa al proprio servizio quando si pratica la perversione in tutte le forme, associata a determinati riti blasfemi. Anton Szandor LaVey (11 aprile 1930 – 29 ottobre 1997) era un autore, musicista e occultista americano. Fu il fondatore della Chiesa di Satana. Autore della Bibbia di satana. Satana quindi non sarebbe altro che un simbolo, l’idealizzazione di questa forza o energia che si trova repressa nell’uomo e che viene catalizzata dai rituali magico-sessuali al fine di liberarla e potenziarla. Questo tipo di satanismo sarebbe concepito in chiave estremamente materialista, edonista e anti-cristiana: i suoi aderenti adottano il nome “satana” in qualità di ribelle contro il Dio cristiano e, dunque, come una figura di ribellione contro tutto il sistema di valori cristiani, che ritengono oscurantisti e falsi. Essi propongono una visione totalmente antropocentrica della realtà. In molti casi il satanismo razionalista rappresenta l’anticamera al satanismo occultista.

Satanismo gnostico. Il satanismo gnostico (di stampo manicheo) è una corrente che spesso viene confusa con il Luciferismo: in questo ambito Satana non è visto come un’entità malefica, né come quello descritto nella Bibbia, ma come una divinità che ha dato all’uomo la capacità di evolversi e tornare al suo stato divino originario. Prende molti concetti dalle dottrine dello Gnosticismo, anche se rinnega la visione gnostica del mondo materiale inteso come una prigione da cui fuggire. Il fondatore di questa corrente, Dean Joseph Martin, riordinò tutta una serie di idee con diversi punti in comune, appartenenti a diverse scuole filosofiche e spirituali, come il Pitagorismo, lo Gnosticismo, l’Ermetismo e la Cabala. Il tratto distintivo di questo lavoro di riordino ed unione di idee in apparenza dissimili tra loro è anche la principale chiave di lettura della corrente gnostica: ovvero che sia spiegabile anche il cosiddetto “divino” o “soprannaturale” con lo studio e le leggi scientifiche, in quanto parte di una realtà superiore, ma non per questo priva di logica, anzi strettamente soggetta alle leggi scientifiche.

Molte scuole di pensiero odierne pongono le leggi scientifiche come dogmi indiscutibili, come il potersi sostituire a Dio nel generare la vita e nel decidere della morte tanto che alcuni sedicenti scienziati si reputano simili a divinità onnipotenti e che la vita è solo un percorso puramente biologico di cellule e DNA. Si prefigge l’evoluzione dell’uomo fino al ritorno ad uno stato di divinità, da cui proviene, utilizzando gli strumenti di cui è stato dotato, e che satana ha contribuito a rendere utilizzabili concretamente. L’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, è vista come un vero e proprio peccato, una condizione da cui l’uomo deve riscattarsi mediante lo studio e la conoscenza in senso lato, che si ottengono con il costante ragionamento sia sulle esperienze filosofiche e spirituali, sia su quelle fisiche. La vita stessa è intesa come una sorta di aula di studio, le cui esperienze sono una fonte inestimabile di conoscenza ed illuminazione. Vita che quindi, secondo il “satanismo gnostico”, va vissuta pienamente, senza condizionamenti esterni quali superstizioni o convenzioni sociali, ma nel rispetto di se stessi, degli altri e della legalità. Moltissimi principi del “satanismo gnostico” risultano, quindi, praticamente identici a quelli della corrente razionalista, di LaVey, per il quale Martin ammise sempre di avere rispetto ed ammirazione.

Luciferismo. Con il luciferismo troviamo la figura e il culto di lucifero, considerato nella “dottrina catare” l’angelo che era stato ingiustamente cacciato dal cielo e di cui si attendeva il ritorno in terra. Lucifero viene venerato come principio del “bene” in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dell’Eden. Lucifero non viene neanche identificato come satana, bensì come l’Eone della Conoscenza, chiamato anche Sophia. Per i luciferiani, che non si definiscono neppure satanisti, la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla cieca fede.

Satanismo acido. Il satanismo acido è composto prevalentemente da giovani che si riuniscono per procurarsi e consumare droghe, leggere testi sul satanismo, ascoltare musica satanica e sperimentare i primi rituali rudimentali. Sono prevalentemente fenomeni legati al satanismo acido quelli che stanno dietro alle profanazioni di chiese e cimiteri o ai sacrifici di animali di cui sentiamo spesso parlare sui media.

 

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