Senatore Latorre: l’Italia in Niger per contrastare terrorismo

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Secondo quanto riportato dall’agenzia Nova, in Niger l’Italia lavorerà insieme a Germania e Francia per contrastare il terrorismo. Lo ha detto il presidente della commissione difesa del Senato, Nicola Latorre in un’intervista rilasciata oggi al “Messaggero”.

Commentando l’annuncio del governo italiano, che domani proporrà al parlamento di spostare in Niger una parte dei 1.400 militari presenti in Iraq, il senatore ha dichiarato che “sono state contemplate una serie di iniziative di supporto allo sviluppo e alla formazione delle forze armate e di sicurezza”. Lo scopo “sarà realizzare un’attività di training che non avrà l’obiettivo di contenere i flussi migratori, ma di governare i confini di paesi che sono di transito dei flussi”. L’Italia “lavorerà insieme a Francia e Germania e sarà prioritario il contrasto al terrorismo. Da quelle frontiere possono passare anche i foreign fighters di ritorno”, ha detto Latorre.

Il governo italiano proporrà domani al parlamento di spostare una parte dei 1.400 militari presenti in Iraq, dove l’Italia è la seconda forza dopo gli Usa, in Niger con l’obiettivo di “consolidare quel paese, di sconfiggere il traffico di esseri umani e di battere il terrorismo”. L’annuncio è stato dato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, all’equipaggio della Nave Etna, che opera nell’ambito di Eunavfor Med Sophia, l’operazione militare lanciata dall’Unione europea in conseguenza dei naufragi avvenuti nell’aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti e richiedenti asilo dalla Libia. “L’Iraq sta voltando pagina.

Mosul è stata liberata. Le regioni dell’Anbar si vanno stabilizzando. Ci sono le condizioni finalmente per poter dare un contributo non a vincere la guerra contro il terrorismo, ma a consolidare questo paese. Si può dire che anche grazie al contributo dell’Italia è stato raggiunto un obiettivo nel 2017 fondamentale: Daesh è stato sconfitto, la minaccia terroristica non è scomparsa”, ha detto Gentiloni.

Come rilevato dal premier, “noi dobbiamo continuare a lavorare, concentrando le nostre attenzioni e le nostre energie in quel mix di minacce dal punto di vista del traffico di esseri umani e del terrorismo che e’ andato negli ultimi anni consolidandosi nel Sahel, in Africa”. Questo è dunque “uno dei motivi per i quali una parte delle forze che abbiamo tenuto impegnate in Iraq verranno dispiegate, questa sarà la proposta che il governo farà al parlamento, nei prossimi mesi in Niger; di nuovo con una missione che ha l’intento di consolidare quel paese, di sconfiggere il traffico di esseri umani e di battere il terrorismo”, ha concluso il premier.

Senatore Latorre: l’Italia in Niger per contrastare terrorismo