Siria, una bozza di risoluzione giapponese potrebbe salvare l’inchiesta delle armi chimiche

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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite potrebbe votare oggi un’estensione dell’inchiesta sugli attacchi chimici in Siria per consentire una negoziazione dopo che la Russia ha posto il veto a un rinnovo dell’inchiesta. Il Giappone ha presentato una bozza di risoluzione che dovrebbe dare al Meccanismo investigativo congiunto altri 30 giorni, mentre Usa e Russia lavorano per raggiungere un compromesso sul futuro del comitato.

La Russia ha posto il suo decimo veto sulla vicenda siriana nel Consiglio, bloccando l’estensione di un anno del Meccanismo, che invece era stata proposta dagli Stati uniti e che sarebbe passata con 11 voti su 15. Il comitato costituito da Russia e Stati uniti nell’ambito dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nel 2015 e unanimemente sostenuto dal consiglio ha visto lo scorso anno rinnovato il suo mandato.

Il team di esperti ha il compito di determinare chi sia responsabile per l’uso di armi chimiche in Siria. La Russia ha duramente criticato il meccanismo per il suo ultimo rapporto che attribuiva all’aeronautica di Damasco l’utilizzo del gas sarin in un attacco contro il villaggio di Khan Sheikhun controllato dall’opposizione, attacco in cui ci sono stati molti morti.

L’attacco del 4 aprile suscitò lo sdegno globale, quando le immagini dei bambini morenti fecero il giro del mondo, spingendo gli Stati uniti a lanciare attacchi missilistici contro una base aerea siriana pochi giorni dopo. Damasco, che gode del sostegno di Mosca, ha negato di aver usato armi chimiche. L’ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley ha criticato il veto russo, affermando che Mosca “ha ucciso il meccanismo investigativo che ha l’ampio sostegno di questo Consiglio”. E che “eliminando la nostra capacità d’identificare gli aggressori, la Russia ha minato la nostra capacità d’impedire futuri attacchi”.

La mossa giapponese, tuttavia, ha ravvivato la speranza che il meccanismo possa essere salvato. La bozza ottenuta dall’agenzia di stampa France Presse punta a rinnovare il mandato per 30 giorni e incarica il segretario generale Onu Antonio Guterres di sottoporre al Consiglio entro 20 giorni “proposte per la struttura e la metodologia” del comitato. Il Giappone ha richiesto un voto, che potrebbe aver luogo oggi.

Siria, una bozza di risoluzione giapponese potrebbe salvare l’inchiesta delle armi chimiche