di Antonio Di Ieva Nelle ore che seguono. Mentre un elicottero si allontana nel buio delle montagne iraniane. Mentre una donna in una sala operativa di Washington spegne finalmente il suo schermo e respira. Mentre un uomo ferito chiude gli occhi per la prima volta in trentasei ore. Nel resto del mondo, i cuori battono. […]
Read moredi Antonio Di ieva Montagne del sudovest iraniano. Domenica 5 aprile 2026. Notte fonda. La forra è stretta. Le pareti di roccia salgono ai lati come due mani che si chiudono lentamente. Il buio qui è diverso da quello del cielo aperto – denso, compresso, il tipo di buio che ha peso e temperatura. L’aria […]
Read moredi Antonio Di Ieva Centosettantasei aeromobili in volo. Centocinquantacinque assetti a terra. Per un uomo solo in una forra delle montagne iraniane. Non sono numeri che si leggono e si dimenticano. Sono numeri che pesano – che dicono qualcosa di preciso sul valore che una nazione attribuisce a una singola vita umana quando ha deciso […]
Read moredi Antonio Di Ieva Jack Nash non occupa molto spazio. Non nel senso fisico – è alto, solido, il tipo di corporatura che si costruisce negli anni e non in palestra. Nel senso che non ha bisogno di riempire una stanza per farsi sentire. Entra, valuta, decide. Parla quando ha qualcosa da dire. Il resto […]
Read moredi Antonio Di Ieva Washington D.C. Venerdì 3 aprile 2026. Pomeriggio. Nelle sale operative non esiste il concetto di notte. Esiste la luce degli schermi. Il caffè che nessuno ha ancora finito. Il suono basso e costante delle apparecchiature – lo stesso suono, quasi, di quella stanza in penombra dove tutto è cominciato. Quel ronzio […]
Read moredi Antonio Di Ieva Isfahan, Iran. Venerdì 3 aprile 2026. Alba. Le forze iraniane sono già in movimento. Non hanno perso tempo – non potevano permetterselo. Un pilota americano abbattuto in territorio iraniano è una situazione che Teheran ha pianificato, simulato, preparato. Sanno esattamente cosa fare. I sensori termici battono le forre, le creste, ogni […]
Read moredi Antonio Di Ieva Isfahan, Iran. Venerdì 3 aprile 2026. Prima dell’alba. Il cielo è ancora nero. A quarantamila piedi, dentro la cabina pressurizzata dello Strike Eagle, il mondo è fatto di strumenti, frequenze, coordinate. Un ambiente artificiale e totale – costruito per isolare dall’esterno e restituire solo ciò che è operativo. Temperatura controllata. Rumore […]
Read moredi Antonio Di Ieva Volare un F-15E Strike Eagle non è guidare un aereo. È qualcosa di più antico, più fisico, più assoluto. Prendere un oggetto da venti tonnellate – costruito per raggiungere velocità che l’istinto umano non accetta del tutto – e convincerlo a obbedirti. Non con la forza: con la precisione. Con la […]
Read moredi Antonio Di Ieva È una stanza che sa tenere i segreti. Piccola, quasi intima – le pareti strette apposta per contenere quello che sta per accadere. L’odore del gel ecografico, freddo sulla pelle calda. Il ronzio basso delle apparecchiature – quel sottofondo che a forza di ascoltarlo diventa silenzio. Fuori da quella porta: corridoi […]
Read moreUn viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Il cerchio che si chiude di Antonio Di Ieva Maastricht, febbraio 2026. Il diacono Jos Valke è ancora […]
Read moreUn viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. Il cinema, il mito, e noi di Antonio Di Ieva Da Dumas in poi, D’Artagnan […]
Read moreUn viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. Maastricht, 1673: la morte che diventa mito di Antonio Di Ieva È ancora buio quando […]
Read moreUn viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. Dumas, Maquet e la nascita del mito di Antonio Di Ieva Alexandre Dumas – figlio […]
Read moreUn viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. Chi era D’Artagnan quando Dumas non guardava di Antonio Di Ieva C’è un paradosso al […]
Read more007 e il guascone: un solo archetipo, trecento anni di distanza Un viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. di Antonio Di Ieva […]
Read moreL’arresto di Fouquet: quando la realtà superò la finzione Un viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. di Antonio Di Ieva Nantes, 5 […]
Read moreIl cardinale straniero: quando lo spionaggio era sopravvivenza Un viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. di Antonio Di Ieva Parigi, 1648. La […]
Read moreOtto atti. Quattro settimane. Un racconto che torna alle origini della narrazione seriale per riscoprire il piacere dell’attesa. PRP Channel presenta “D’Artagnan. L’uomo oltre il personaggio”, un progetto editoriale e audio che unisce articoli e podcast in un’unica, avvincente esperienza. A partire da oggi, con la pubblicazione del primo atto, prende forma un viaggio tra […]
Read moreLupiac, 1611: nascere nel posto sbagliato con il nome giusto Un viaggio in otto atti sulle tracce di D’Artagnan. Febbraio 2026, Maastricht: il pavimento di una chiesa cede. Sotto, uno scheletro, un proiettile, una moneta. Forse è lui. Tra storia e mito, la sua vera vita riemerge. Segui la serie. di Antonio Di Ieva C’è […]
Read moreUn viaggio in otto atti. di Antonio Di Ieva Maastricht, febbraio 2026. Il pavimento di una chiesa antica cede all’improvviso. Non è un semplice crollo. È qualcosa che il tempo non riesce letteralmente più a tenere nascosto – un segreto custodito troppo a lungo che finalmente trova la via d’uscita. Sotto, nel buio di trecentocinquantatré […]
Read more