Terrorismo, bloccare la propaganda in Italia: cosa aspetta il governo centrale ad emettere dei vademecum per filtrare e gestire l’esposizione delle notizie sui media?

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(di Franco Iacch) Questa mattina l’Italia si è svegliata con l’ennesima presunta minaccia rivolta al Santo Padre. Pubblicata questa notte, la foto (di qualità molto scarsa, ma in realtà sono 2) ha subito assunto il valore di minaccia ufficiale isis (sto utilizando gli strumenti basilari di disprezzo utilizzati nelle strutture linguistiche jihadiste, l’alternanza delle parole maiuscole/minuscole non è casuale). Tuttavia così come avvenuto per le altre rivendicazioni bollate come ufficiali, anche questa è di un gruppo pro-is di cui si ignora perfino il nome (non c’è proprio). Poco importa, la minaccia isis contro i Cristiani è servita. Ricordo che i canali pro-is non hanno alcun tipo di collegamento con la struttura centrale. In poche parole a creare quelle foto immesse sulla rete potrebbe essere stato un simpatizzante in camera sua poco prima di andare a cena con mamma e papà. Perchè il governo italiano, così come avvenuto in Francia ed in altri paesi, non dispone dei vademecum cosi da gestire l’esposizione delle notizie sui media? Per quale motivo bisogna alimentare quella Falsa credenza del piano globale del terrore che NON esiste?

Terrorismo, bloccare la propaganda in Italia: cosa aspetta il governo centrale ad emettere dei vademecum per filtrare e gestire l’esposizione delle notizie sui media?

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