Terrorismo, la presunta connessione tra il killer di Las Vegas e l’Isis

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Poche ore fa i canali ufficiali Isis hanno diffuso il 100° numero del settimanale al-Naba con all’interno una sola infografica dedicata alla strage compiuta da Abu Abdul Barr al-Amriki. L’infografica non va assolutamente confusa con le prime schede diramate dai sostenitori dell’Isis come ad esempio  Khattab Media Foundation e Wafa’ Media Foundation. Al-Naba è un’opera settimanale molto semplice da produrre (diversamente da Rumiyah) che consta di poche pagine. Resta una produzione ufficiale Isis così come Rumiyah. Il ritardo dell’uscita del 14° numero non ha precedenti. Come scritto un paio di giorni fa Rumiyah esce in un lasso di tempo compreso tra gli ultimi tre giorni del mese ed i primi 4 del successivo.  L’Isis non può di certo relegare l’episodio a riassuntino nella sezione Military and Covert Operations che di solito troviamo nella parte finale di ogni numero. Se esistesse quel piano globale del terrore (che NON esiste) gli attentati in occidente riceverebbero opportuna ed immediata copertura nei testi. Sappiamo cosa accadrà poichè la divulgazione Isis segue precise direttive stilate nelle guide strategiche jihadista, concepite per fornire gli strumenti essenziali per sfruttare la copertura nei media.

Si rileva anche un ultimo punto. Le infografiche, sia quelle ufficiali che pro-Isis, sono strutturalmente elaborate per essere dei vademecum. Del tutto assenti le forme e regole grammaticali standard che troviamo in ogni produzione jihadista. Il fine dell’Infografica non è la celebrazione (che avverrà in Rumiyah con tanto di uccelli verdi), ma la formazione  a distanza. La semplicità utilizzata nel raccontare ciò che è avvenuto è prevista nei documenti strategici. Ecco perchè le infografiche sono le prime ad essere pubblicate sulla rete. Si è sempre creduto nei “LIVELLI”. Ogni forma di produzione è dedicata ad uno specifico destinatario.  La forma aulica è solitamente utilizzata negli argomenti teologici a supporto degli omicidi. La forma immediata è solitamente utilizzata per la radicalizzazione a distanza (verso un pubblico cioè che manca del supporto teologico). La forma standard dedicata agli operatori sul campo con esempi tangibili. Ne esistono altri. Esiste anche la letteratura parallela come la “preziosa” guida (per il suo valore tattico e strategico, si spera che chi di dovere la legga ogni sera) di Abdullah bin Mohammed. La letteratura jihadista va interpretata, non semplicemente tradotta in modo letterale.

Franco Iacch