Transizione ecologica e digitale: quali prospettive per le aziende e la P.A.

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Una delle sfide più importanti della nostra epoca è quella di spingere l’economia verso modelli più sostenibili sia a livello ambientale che sociale: per farlo, è fondamentale puntare su quel processo definito di transizione ecologica e digitale, un percorso che potrà migliorare competitività e impatto ambientale delle diverse realtà economiche puntando su soluzioni ad alto tasso di innovazione. Vediamo insieme cosa sta cambiando e quali sono le prospettive per il futuro.

Che cos’è la transizione ecologica digitale?

L’espressione “transizione ecologica digitale” unisce due obiettivi centrali nelle politiche dell’Unione Europea, ossia transizione ecologica e transizione digitale, passaggi fondamentali per puntare a una crescita della produzione e degli investimenti che, al tempo stesso, non trascuri la sostenibilità ambientale.

Il concetto di base è quello secondo cui per il rilancio dell’economia comunitaria occorra rendere le imprese più innovative dal punto di vista tecnologico e ridurre il loro impatto ambientale, al fine di creare valore e benefici a tutti i livelli, dal singolo consumatore fino all’intero ecosistema globale.

Per ciò che riguarda la transizione ecologica, i nuovi modelli puntano fortemente sull’uso della tecnologia per ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre le emissioni inquinanti, obiettivi che oggi non possono essere più trascurati se si ha a cuore il futuro del pianeta. In particolare, le imprese che si stanno impegnano in tal senso hanno già iniziato ad adottare strumenti per tutelare l’ambiente, per esempio scegliendo fonti rinnovabili per la produzione di energia e gestendo in maniera corretta lo smaltimento dei rifiuti, ma anche utilizzando sempre più spesso materiali riciclabili e a basso impatto per la produzione dei beni e per il loro confezionamento, tutte azioni che generano esternalità positive e rilanciano l’economia circolare.

Non meno importante è però la transizione digitale, ossia il percorso che sta portando le imprese ad adottare soluzioni innovative per gestire in maniera efficiente ogni tipo di relazione all’interno e all’esterno dell’organizzazione. L’impatto della digitalizzazione sulla società è già sotto gli occhi di tutti: basta guardare a cosa è accaduto negli ultimi anni con il boom dei servizi web e delle applicazioni per dispositivi mobili, che ormai ci permettono quotidianamente di accedere a tantissime opportunità differenti, dal mondo degli svaghi in multiplayer, come quelli disponibili su PokerStars Casino, e dell’intrattenimento in generale fino alla gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione, soluzioni che hanno radicalmente trasformato le nostre abitudini e reso molto più facile la gestione di impegni e interessi.

Quali sono i vantaggi della transizione ecologica e digitale

Una volta compresi i concetti di transizione ecologica e digitale, è opportuno però approfondire i reali vantaggi che le imprese possono trarre da questo importante passaggio. I benefici infatti sono diversi e riguardano sia le singole realtà economiche che l’intero contesto di riferimenti: il passaggio a modelli incentrati sulle persone e sull’ambiente, infatti, può creare un circolo virtuoso in grado di migliorare la vita di tutti.

A livello ecologico, per esempio, le trasformazioni più evidenti riguardano la maggiore efficienza energetica delle imprese, con ricadute positive in termini di riduzione dei consumi – e quindi dei costi – e di miglioramento della vivibilità delle aree industriali e urbane. Al contempo, la transizione digitale garantisce interessanti opportunità per ciò che riguarda il miglioramento delle comunicazioni e dei rapporti con clienti e fornitori, per esempio attraverso l’uso dei social media, così come dal punto di vista dei canali di sbocco sul mercato, con in prima linea siti web e app dedicati alla vendita di prodotti e servizi.

Non solo, le tecnologie digitali saranno sempre più importanti anche per ciò che riguarda l’organizzazione interna del lavoro, con le imprese ormai orientate ad adottare modelli basati su maggiore flessibilità e autonomia, come nel caso dello smart working, con l’obiettivo di accrescere il benessere e la soddisfazione dei lavoratori senza intaccare, ma anzi aumentandola, la produttività.

La transizione ecologica e digitale è già una realtà in atto, che però non tutte le aziende hanno già colto, ed è pertanto fondamentale far sì che questi nuovi paradigmi vengano assorbiti rapidamente affinché i benefici possano essere massimizzati nei tempi più brevi, a tutto vantaggio dell’intero sistema economico europeo e globale.

Transizione ecologica e digitale: quali prospettive per le aziende e la P.A.