Trump privatizza ‘sua’ parte stazione spaziale Iss

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L’amministrazione Trump pensa di trasformare la ‘sua’ parte di Stazione Spaziale Internazionale (Iss), che orbita a 408 km dalla Terra dal 1998, in una sorta di ‘azienda privata’ che si autofinanzi per evitare di mettere fondi per la Nasa a partire dal 2024. E’ quanto rivela il Washington post che ricorda come gli Usa paghino tra i 3 ed i 4 miliardi di dollari l’anno alla Boeing, che ne gestisce l’operativita’, anche se si tratta di un progetto internazionale. L’amministrazione domani chiedera’ 150 milioni di dollari nel suo budget 2019 per definire il progetto. Ma va ricordato che l’Iss e’ frutto della collaborazione di 5 agenzie spaziali: oltre l’americana Nasa, la russa Roscosmos, la giapponese JAXA, l’europea ESA e la canadese CSA che hanno costruito e spedito i 15 moduli principali che come un puzzle in 3D la compongono. Di questi, tra l’altro, 2 sono totalmente Made in Italy: la strabiliante ‘Cupola’, il punto di osservazione formato da 7 grandi pannelli trasparenti da cui vengono scattate le foto piu’ scenografiche della Terra, e il modulo multiscopo ‘Leonardo’. Trump non considera alla sua altezza una missione cosi’ poco da titoli dei giornali come la Iss malgrado gli Usa ci abbiano investito, per parte loro, 100 miliardi di dollari. Il presidente americano punta a riportare l’uomo sulla Luna, ripetendo quanto gia’ fatto dalla Nasa quasi 50 anni fa, il 20 luglio del 1969.

Trump privatizza ‘sua’ parte stazione spaziale Iss

MONDO, PRP Channel |