Twitter: revoca ‘spunta’ blu di verifica a promotori d’odio 

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Tempi duri per gli estremisti e per chi utilizza  i “social” per promuovere iniziative e manifestazioni, considerate eccessive per la sicurezza e che comunque istigano all’odio.

Twitter ha deciso di revocare la ‘spunta’ blu, che indica i profili verificati, a diversi esponenti dell’estrema destra, dopo essere stato criticato per aver dato la propria ‘certificazione’ a promotori d’odio. Tra i destinatari della misura, Jason Kessler, che in estate aveva aiutato a organizzare la marcia dell’estrema destra a Charlettosville, il suprematista bianco Richard Spencer e il fondatore della ‘English Defence League’, Tommy Robinson. Come ha spiegato la società di microblogging, la ‘spunta’ blu è stata interpretata come “un endorsement o un indicatore di importanza”, ma non era questa l’intenzione. “Abbiamo dato ai profili verificati un rilievo visivo sul servizio che ha rafforzato questa percezione”, ha spiegato, riconoscendo che la situazione dove essere affrontata prima.

Inizialmente, la spunta blu era stata introdotta per indicare l’autenticità dei profili di celebrità e personaggi famosi, compresi esponenti istituzionali e giornalisti. Nel luglio 2016, il sistema era stato poi esteso, permettendo a tutti di chiedere la certificazione del profilo. La nuova politica prevede sempre un programma di autenticazione ma allo stesso tempo “rimuoverà la conferma dai profili i cui comportamento non rientrano nelle nuove linee guida. In particolare, perderanno la spunta blu coloro che “promuovo odio” sulla base di “razza, etnia, origine nazionale, orientamento sessuale, identità di genere, affiliazione religiosa, età, disabilita’ o malattia. Kessler ha accusato Twitter di aver cambiato le regole per “censurare” i suoi punti di vista mentre per Robinson la multinazionale ha classificato la verità come “discorsi d’odio”.

Twitter: revoca ‘spunta’ blu di verifica a promotori d’odio 

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