Ue e Giappone pensano già oltre la rete 5G, mille volte più veloce del 4G

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I ricercatori di Giappone ed Europa stanno cercando di sviluppare una tecnologia per reti mobili di nuova generazione, più avanti della tecnologia 5G, lo riporta l’agenzia di stampa italiana Nova.

L’era post-5G, che ad oggi è ancora limitata alla sfera concettuale, dovrebbe comportare velocità di trasmissione dei dati via etere a velocità almeno 1000 volte superiori alle reti 4G: tali tecnologie consentirebbero di trasferire in meno di due secondi una quantità di dati equivalente ad un film ad alta definizione su disco Blu-ray.

Il progetto, guidato dal professor Tetsuya Kawanishi, dell’Università Waseda di Tokyo, coinvolte l’Università tedesca di Stoccarda, l’azienda giapponese dell’elettronica Nec, Deutsche Telekom e altre istituzioni accademiche, aziendali e governative.

La nuova tecnologia sfrutterà una banda di frequenza di 300 Ghz, che dovrebbe consentire velocità di trasferimento dei dati 10 volte superiori rispetto alla banda di 28 Ghz del 5G. Il progetto è finanziato da Horizon 2020, il principale programma di innovazione e ricerca dell’Unione europea, e dall’Istituto nazionale di tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni giapponese. L’adozione della tecnologia 5G su scala globale è iniziata soltanto lo scorso anno. I ricercatori che partecipano al progetto euro-giapponese stimano che l’adozione commerciale della nuova tecnologia cui stanno lavorando avverrà dopo il 2030.

Rete 6G

Anche se ancora non è possibile trovare sul mercato telefoni 5G, anche in Cina si inizia a  parlare di 6G.

La ricerca sul 6G in Cina sono partite già dal 2018. Lo sviluppo effettivo della rete 6G avverrà nel 2020, con applicazione nel 2030, ma intanto si iniziano a fare le prime ricerche proprio come sta avvenendo in Finlandia con il programma 6genesis.

Come detto la caratteristica principale di questa nuova tecnologia è la velocità, 1TB al secondo per scaricare dati.

La rete 6G poi riuscirà ad avere la copertura totale in ambiente subacqueo.

Dal 2015, secondo Deloitte, la Cina ha speso più degli Stati Uniti nelle infrastrutture di comunicazione wireless per circa 24 miliardi di dollari. Sicuramente renderà sempre più forti e competitive aziende cardini come ZTE, Huawei e Tencent, molto attive in ricerca e sviluppo.

Queste moderne tecnologie daranno allo Stato di avere un controllo più potente e dettagliato sui cittadini con l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza con riconoscimento facciale.

Rete 7G

Nella metà di novembre di quest’anno il Chief Architect di rete Neil McRae della British Telecom (BT), in un forum di settore argomentava sulla prospettiva della rete 6G anche di quella di settima generazione, il 7G.

Per McRae, se il 6G sarà un potenziamento del 5G con la rete satellitare, la rete 7G sarà suddivisa in “7G base” e 7.5G, in cui la versione base sarà sostanzialmente 6G + lo spazio di roaming della rete satellitare.

Secondo l’analisi di Neil McRae, la rete 5G, e ancor più il 6G, sarà integrata con la rete satellitare, per esempio la rete di navigazione satellitare, che ad oggi conta tre diversi sistemi globali di rete di navigazione, GPS degli Stati Uniti, Beidou (Compass) della Cina, GLONASS russo, porterà al 6G questa grande sfida di come far interagire e come muoversi tra i diversi sistemi satellitari, che sarà una sfida da risolvere proprio nell’era del 7G.

 

 

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