Una storia edificante

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(di Maurizio Giannotti) Nei momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, intrisi di forte intolleranza se non proprio di odio profondo, credo sia giusto ed opportuno ricordare coloro che nel recente passato si sono adoperati per porre le basi della convivenza civile.

Ciò è avvenuto senz’altro a tutte le latitudini e personalmente sono stato colpito da quanto letteralmente edificato nel 1967 a Dubai.

Nel 1978 ero negli UAE e in modo del tutto casuale conobbi padre Eusebio Daveri un cappuccino che mi raccontò di aver scelto nei primi anni ’60 di svolgere la propria missione in M.O. passando dal Kuwait al Qatar e infine raggiungendo Dubai dove mi disse di essere stato accolto come mai nessun cristiano avrebbe potuto immaginare.

Entrò in diretto rapporto con l’Emiro che era curioso di conoscere questo operoso missionario e tra i due nacque una rispettosa profonda amicizia.

Nel 1966-67, poco prima che Dubai iniziasse ad usufruire dei proventi derivanti dall’estrazione del petrolio, H.H. Sheik Rashid Bin-Said Al-Maktoum l’emiro di Dubai chiese a padre Eusebio Daveri come stesse procedendo l’opera di evangelizzazione ed egli fece presente che non avendo una sede appropriata incontrava delle oggettive difficoltà .

A questo punto l’Emiro promise che in qualche modo avrebbe risolto il problema anche perché era proprio curioso di vedere quanti mussulmani il cappuccino venuto dalla lontana Italia, più esattamente dalla valle del Casentino in Toscana, sarebbe riuscito a convertire.

Sembra una battuta ma è la verità così come mi è stata raccontata da padre Eusebio Daveri e ne sono certo perché tra i due personaggi, oltre alla profonda stima e rispetto, esisteva una buona confidenza che permetteva al nostro di accedere anche al majlis femminile dove poteva parlare di teologia con la moglie dell’emiro e le sue amiche.

La soluzione fu trovata e l’emiro donò a padre Daveri un terreno a ridosso del Dubai Creek .

 

Galvanizzato da questa grande disponibilità, il nostro padre cappuccino si mise subito al lavoro per edificare la -St. Mary’s Chu.

 

Il 7 Aprile 1967 il Ruler di Dubai H.H. Sheik Rashid Bin-Said Al-Maktoum e padre Eusebio Daveri inaugurarono la St. Mary’s Church alla presenza dei notabili e della popolazione dell’emirato.

Quando ho conosciuto padre Eusebio Daveri erano passati 11 anni dalla fondazione della St. Mary’s Church e l’anno prima c’era stata una solenne cerimonia per la ricorrenza del decennale alla presenza di H.H. Sheik Rashid Bin-Said Al-Maktoum che dal 1971 era diventato vicepresidente della costituita Federazione degli Emirati Arabi Uniti.

Con l’espansione di Dubai, quella che era una modesta chiesetta in mezzo al deserto è oggi un’importante edificio ecclesiastico con annesso istituto religioso che si colloca nel pieno centro di Dubai, a pochi passi dal palazzo dell’attuale Emiro figlio del tollerante, generoso e lungimirante Sheik Rashid Bin-Said Al-Maktoum.

Si raccomanda una visita al sito http://www.stmarysdubai.com/ per capire quel seme piantato nel deserto oltre 50 anni fa cosa ha prodotto.

Dai primi anni ’80 non ho più sentito padre Daveri, dopo il 2010 sono tornato negli UAE dove ho saputo degli onori tributati alla sua morte dalle autorità emiratine e allora mi dissero che era stato sepolto nella sua chiesa così fortemente voluta.

Ho voluto raccontare questa storia perché si parla di Uomini, della loro volontà, del profondo rispetto per le idee, della tolleranza, di sentimenti che hanno fatto maturare relazioni di profonda amicizia tra popoli diversi e lontani molto prima dell’avvento della cosiddetta globalizzazione che a dire il vero per ora non è proprio riuscita bene, soprattutto per il nostro paese.

Padre Daveri è entrato in terre sconosciute in punta dei piedi e si è fatto conoscere e apprezzare ai più alti livelli, non è arrivato nella Trucial Coast o Costa dei Pirati occupando il primo edificio incustodito facendone un centro abusivo per la diffusione del suo culto; se avesse fatto una cosa del genere, conoscendo le modalità del posto che sono l’esatto opposto delle nostre,credo proprio che sarebbe durato molto poco.

Padre Eusebio Daveri e H.H. Sheik Rashid Bin-Said Al-Maktoum due persone da ricordare sempre e prendere ad esempio.

 

 

 

 

 

 

Una storia edificante