Usa: Segretario di Stato americano e ambasciatore nordcoreano riuniti, oggi, al Consiglio di sicurezza Onu

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Oggi, al Consiglio di sicurezza dell’Onu, parteciperanno il segretario americano di Stato e l’ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Uniti. L’incontro avviene dopo che, in settimana, l’ex Ceo di Exxon Mobil diventato capo della diplomazia Usa, ha aperto la porta a trattative dirette con la Corea del Nord “senza precondizioni.

Rex Tillerson descriverà la linea con cui Washington intende affrontare la crisi con Pyongyang che, nonostante le sanzioni internazionali, continua a portare avanti i suoi programmi nucleare e missilistico e il regime di Kim Jong Un, prima di sedersi al tavolo dei negoziati, dovrà dimostrare la volontà a fermare i suoi test nucleari e missilistici. Jo Jong Chol, portavoce della missione nordcoreana al Palazzo di vetro, ha riferito che il diplomatico nordcoreano Ja Song Nam farà la sua rara apparizione in Consiglio di sicurezza, riunito a livello ministerale.

Feltman ha consigliato a Ja di prendere seriamente il Consiglio di sicurezza dell’Onu, criticato da Pyongyang come uno strumento nelle mani di Washington e che nell’ultimo anno ha approvato tre round di sanzioni.

Nel suo viaggio di quattro giorni a Pyongyang, il Segretario Generale aggiunto ONU per gli Affari politici, Jeffrey Feltman, ha incontrato il ministro nordcoreano degli Esteri Ri Yong-Ho e il suo vice Pak Myong-Kuk. Si è trattato di una prima volta dal 2011 per un funzionario di alto livello dell’Onu.

Feltman ha discusso la situazione della penisola coreana, concordando che si tratta della questione oggi più pericolosa al mondo in materia di pace e sicurezza, ribadendo la necessità di dare piena attuazione a tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza in materia, insistendo che può esserci solamente una soluzione diplomatica alla situazione, raggiunta attraverso un processo di sincero dialogo e in tempi rapidi.

Resta da vedere quali commenti arriveranno da Cina e Russia. Pechino è sotto pressione da parte di Washington affinché fermi i rifornimenti di petrolio a Pyongyang. Mosca, così come la nazione asiatica, sostengono che le sanzioni da sole non porteranno la Corea del Nord a cambiare. Per loro la soluzione potrà esserci solo per vie diplomatiche. E’ quello che vuole anche Tillerson. Trump permettendo.

 

 

Usa: Segretario di Stato americano e ambasciatore nordcoreano riuniti, oggi, al Consiglio di sicurezza Onu