Velivolo di sesta generazione, la sfida del futuro

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(di Massimiliano D’Elia) Russia, Stati Uniti e Cina sono sempre in competizione per dotare i propri eserciti di armamenti sempre più evoluti. La supremazia nel campo militare, costituisce uno degli obiettivi principali  per competere e far valere la propria potenza nello scacchiere internazionale.

L’aviazione, in tale contesto, costituisce il terreno più affascinante dove le macchine in volo, le più evolute, potranno davvero fare la differenza e dare la supremazia degli eserciti. Mentre si parla e si discute sulla effettiva necessità dei velivoli di quinta generazione, nei laboratori di Stati Uniti, Russia e Cina si sta già studiando a livello concettuale e non solo a quelli di sesta generazione.

Ma quali sono i criteri, pensati, per la sesta generazione?

Il volo in autonomia cioè una macchina non gestita da persone a bordo ma da piloti da remoto, una evoluzione tattica degli attuali velivoli Apr.

Allo studio vi è una versione americana senza pilota e un’altra russa con pilota a bordo.

I progettisti americani stanno lavorando ad un prototipo in grado di gestire un numero spropositato di informazioni e consentire incredibilmente ad una elevata resistenza ai sovraccarichi, dal momento che il robot sarà in grado di resistere a loro senza alcun problema. I russi, a loro volta, tendono a credere che nessun computer sia in grado di far funzionare la macchina come un essere umano.

Altra caratteristica di questi velivoli del futuro è la bassa visibilità. Oggi lo stealth della quinta generazione, a quanto pare, è nullo di fronte agli S400 russi. Quelli di sesta generazione dovranno essere completamente invisibili.

Il criterio successivo è la velocità. Oggi l’aereo militare più veloce in volo va a circa 3 Mach, lo sviluppo della sesta generazione dovrebbe essere in grado di superare la soglia del 5. Velocità di crociera (senza accendere la spinta postbruciatore), dicono gli esperti, sarà sicuramente supersonica. Molto probabilmente, la velocità di crociera del futuro sarà identica alla velocità di oggi post-combustione – Mach 1,5-2. L’aereo potrà volare senza rifornimento di carburante per un lungo periodo, e quindi continuare a pattugliare le grandi distanze lontano dalla propria base.

Da un punto di vista strutturale gli esperti ritengono che il velivolo sarà molto ergonomico.

Esempio credibile è un’ala racchiusa nella fusoliera e non saranno dotati di una superficie di coda verticale. Forse alla base della progettazione degli aeromobili vi è il concetto di “ala volante” (come il futuristico B-2, della US Air Force).

L’aeromobile dovrà essere facile da manovrare in angoli di circa 60 gradi. La manovrabilità permette ai caccia di muoversi nel quadro delle traiettorie della “difesa missilistica”. Il velivolo con elevatissima manovrabilità non dovrà temere alcuna difesa missilistica.

L’interoperabilità dovrà essere totale con le forze terrestri, per mare, in cielo, nello spazio e anche sott’acqua. La miriade di informazioni ricevute dai vari centri di comando e controllo dovranno consentire al velivolo di sesta generazione un dominio assoluto dei cieli e la vittoria sicura contro gli avversari.

Gli armamenti saranno integrati da raggi laser. Probabilmente le ultime macchine saranno dotate non solo con i missili, che sono principalmente utilizzati oggi, ma anche con installazioni laser. E’ possibile che l’arma sarà anche elettromagnetica. Quel tipo di missili voleranno ad una velocità tale che il sistema di difesa aerea non potrà tenere loro il passo

I progetti per questi velivoli del futuro richiedono anni, molti stimano in 10 e 20 anni. L’aspetto interessante è che già se ne parli e alcune fonti dicono che alcuni prototipi siano in fase avanzata di sviluppo in Usa e Russia.

Prototipi esistenti e concetto americano 

Si ritiene che il  progetto F / A-XX, sviluppato da Boeing sarà un caccia carrier-based per la Marina degli Stati Uniti, che può essere utilizzato in una vasta gamma di missioni di combattimento. Il prototipo è stato presentato dalla Boeing al mondo già nel 2008 e mostrava una caratteristica unica  per gli aeromobili nella coda verticale. Nella cabina di guida del velivolo ci sono due posti per i piloti. Gli esperti credono che un pilota gestirà il caccia e l’altro i velivoli senza equipaggio e gli armamenti.

Boeing ha anche detto che il velivolo di sesta generazione sarà sia per la marina militare sia per l’Aeronautica e sostituirà l’F-22. Il principale vantaggio della macchina sarà la velocità molto elevata, rispetto agli attuali velivoli.

Lockheed Martin, altro leader mondiale nel settore sta sviluppando un proprio concetto di velivolo di sesta generazione. Gli studi non sono in una fase avanzata come alla Boeing, ma fanno sapere che svilupperanno gli studi su un velivolo con il massimo grado di integrazione.

Negli Usa la data della produzione in serie di tali velivoli, viene stimata, possa essere il 2030.

L’aereo dall’Europa

In Europa la Dassault Neuron  ha iniziato a parlare di velivolo di sesta generazione, riferendo di un drone più evoluto e con altissima capacità stealth.

Progetto cinese

Al momento, la Cina sta finalizzando il caccia di quinta generazione. Si tratta del J-20 e J-Air 31. I progettisti cinesi non sono molto attratti da programmi a lungo termine e, come gli europei, sono più orientati allo sviluppo di un drone ad alta tecnologia, che è stato chiamato Lijian, caratterizzato da bassa visibile al radar. Sulla base di questo sviluppo, dicono gli esperti, ci sarà un jet da combattimento con caratteristiche da sesta generazione.

Prototipo giapponese

I progettisti giapponesi, in base a una serie di fonti, sono coinvolti nella creazione di una nuova classe di caccia. Si ritiene che la base per la macchina sia il velivolo ATD-X.

 Il concetto russo

I progettisti russi sembrano i più attivi nelle attività di studio di un nuovo velivolo di sesta generazione che abbia come base la macchina T-50.

I media russi dicono che il primo prototipo di velivolo di sesta generazione, creato da ingegneri dalla Russia, apparirà nei prossimi 10-12 anni, dalla United Aircraft Corporation. Se le stime saranno rispettate, i russi supereranno gli americani che, invece, hanno stimato la produzione non prima del 2030.

fonte nextews.com

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