Ventimiglia si conferma crocevia dello spaccio di droga. In due distinte operazioni Carabinieri e Polizia sequestrano grandi quantitativi di hashish ed eroina

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La scorsa notte un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato al casello autostradale di Ventimiglia mentre provava a passare il confine con la Francia a bordo di un auto rubata con targa francese. Al passaggio dell’auto il cane dell’unita’ cinofila dell’Arma dei Carabinieri fiutando la droga contenuta all’interno dell’automezzo è letteralmente impazzito ed ha permesso ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Imperia e della Compagnia di Ventimiglia di fermare il mezzo all’interno del quale sono stati rinvenuti 150 kg di hashish suddivisi in mattonelle di 500 grammi circa l’una, confezionate e sigillate con nastro e nylon.

Sempre a Ventimiglia, ma in questo caso nei pressi della Stazione Ferroviaria, nella mattinata di oggi è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Imperia e del Commissariato di Ventimiglia un nigeriano di 33 anni che aveva ingoiato 100 ovuli contenenti ciascuno oltre 10 grammi di eroina.
Ai polsi dell’extracomunitario, accusato di traffico di sostanza stupefacente, sono scattate le manette.
L’uomo, residente in provincia di Benevento, ha subito attirato l’attenzione degli agenti della Polizia di Stato, sempre più impegnati ed attenti, anche sotto il profilo della repressione, alle fenomenologie delittuose poste in essere nella città di confine, ove negli ultimi tempi sono già stati potenziati dal Questore di Imperia Cesare Capocasa i servizi straordinari interforze per il controllo e il contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale e dell’immigrazione clandestina.
I poliziotti hanno proceduto ad un controllo, nel corso del quale, notando il particolare nervosismo del nigeriano, hanno intuito che potesse nascondere dello stupefacente con la nota “tecnica” consistente nell’ingoiare ovuli preconfezionati per evitare di essere scoperti durante il trasporto, per poi evacuarli e rivenderli. I sospetti si sono rivelati immediatamente fondati; difatti, dopo aver proceduto, sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, all’accompagnamento del nigeriano in una struttura ospedaliera affinché fosse sottoposto ad una radiografia al torace, gli esiti di tale esame hanno consentito di scoprire che aveva ingerito ben 100 ovuli di eroina.
In mattinata, quando le esigenze ‘cliniche’ lo hanno reso possibile, l’arrestato è stato tradotto nel carcere di Imperia, mentre le indagini degli investigatori proseguiranno per accertare provenienza e destinazione dell’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, che, rivenduto sul mercato, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro.

Foto: Google

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