Afghanistan, il commissario Reynders risponde alla ministra Cartabia

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 “Condivido le vostre preoccupazioni per la sorte degli operatori del diritto in Afghanistan, che incarnano i valori dell’Europa”. Il Commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, risponde alla lettera del 26 agosto, con cui i ministri della giustizia di Italia, Francia, Spagna e Lussemburgo sollecitavano interventi a favore di magistrati e avvocati afgani, con cui la comunità internazionale ha collaborato negli ultimi 20 anni. Il commissario Reynders invia inoltre una seconda lettera sullo stesso tema direttamente alla ministra della giustizia Marta Cartabia.

La risposta del commissario Reynders arriva contestualmente alla riunione del GAI, a Lussemburgo, in cui l’Italia – con la ministra Cartabia – è stata promotrice di un dibattito sulla situazione afgana: è stata ribadita la necessità di un coordinamento tra le iniziative dei vari Paesi europei al fine di favorire l’integrazione dei giuristi, fuggiti dopo l’avvento dei talebani, e arrivati in Europa. Reynders ricorda che la Commissione è al fianco del popolo afgano e ribadisce che la linea è quella di coordinare tutti gli sforzi con gli Stati membri, per portare in sicurezza soprattutto le magistrate donne e accoglierle. In risposta alla richiesta dei ministri della giustizia di raccogliere da subito le evidenze di eventuali violazioni dei diritti umani, il Commissario Reynders riferisce di contatti in corso tra il suo ufficio e il Genocide network, per verificare la possibilità di un loro intervento e seguire lo stesso approccio già sperimentato in Siria. Reynders scrive inoltre che Eurojust potrebbe impegnarsi con i suoi corrispondenti nazionali in materia di terrorismo negli Stati membri.

Se l’uso di prove sul campo di battaglia fosse applicabile alla situazione in Afghanistan, Genocide network ed Eurojust potrebbero sostenere, riferisce Reynders nella missiva, le autorità nazionali degli Stati membri fornendo consulenze e individuando responsabilità per le eventuali violazioni dei diritti umani segnalati. A tal fine “l’UE ha presentato un progetto di risoluzione sull’Afghanistan alla 48esima sessione in corso del Consiglio dei diritti dell’uomo (ONU), chiedendo un relatore speciale per monitorare la situazione con ulteriori competenze nell’accertamento dei fatti su diritti delle donne, ragazze e persone appartenenti a minoranze, nonché del diritto all’istruzione e sulla prevenzione della tortura”.

La lettera del Commissario Reynders è consultabile sul sito www.giustizia.it

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