Albania e Italia, unite nel contrasto alla criminalità organizzata

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Si è svolto stamattina un incontro in videoconferenza tra le autorità italiane ed albanesi, da sempre unite da una forte partnership nella lotta alla criminalità che si si esprime anche attraverso diversi progetti internazionali finanziati dall’Unione Europea e che vede oggi attive ben sette Joint Investigation Team, squadre comuni per indagini sul crimine transnazionale con organi investigativi italiani.

Hanno partecipato alla riunione il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Vittorio Rizzi, il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), Maurizio Vallone, il Capo della Procura Speciale (SPO) albanese per il crimine organizzato e la lotta alla corruzione, Arben Kraja, ed il Direttore dell’Ufficio per le investigazioni speciali (NBI).

L’incontro segue la recente visita del Prefetto Rizzi in Albania, promossa dall’Ambasciatore italiano a Tirana, Fabrizio Bucci per la creazione di un tavolo tecnico permanente volto alla definizione delle strategie tese a regolare le attività congiunte di carattere tecnico-operativo per il contrasto al crimine transnazionale.

Nella stessa prospettiva, la videoconferenza di oggi aveva l’obiettivo di illustrare alle autorità albanesi la struttura e le modalità operative della DIA nel contrasto alle mafie in campo nazionale ed internazionale che potranno essere un riferimento per il nuovo Ufficio per le investigazioni speciali albanesi (NBI) che si occuperà dei reati di criminalità organizzata e di corruzione.

Proprio in questo periodo si stanno svolgendo le selezioni per gli investigatori che dovranno far parte dell’NBI ed il Direttore Vallone ha offerto la disponibilità della DIA ad assicurare un training operativo in Italia agli operatori di polizia albanesi per illustrare la complessità dell’approccio italiano, sul fronte preventivo e repressivo, nella lotta alla criminalità organizzata.

Albania e Italia, unite nel contrasto alla criminalità organizzata