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Gli asteroidi che impattano la Terra che generano onde d’urto in grado di distruggere ogni cosa sulla superficie hanno ispirato moltissimi film di fantascienza. Eppure la remota possibilità che una delle storie dei nostri movie preferiti si possa concretizzare davvero non fa dormire sereni scienziati e ricercatori di tutto il mondo. Con il paradigma prevenire è meglio che curare a quanto pare ci stiamo attrezzando per poter scongiurare un’evenienza del genere. Il progetto si chiama Double Asteroid Redirection Test (DART) ed è la prima dimostrazione in volo per la difesa planetaria da eventuali impatti di asteroidi. Obiettivo è quello di sparare contro il minaccioso asteroide un corpo grande quanto un’intera astronave. Il test serve a capire quanto si è in grado di deviare un corpo celeste che si muove nello spazio. La prova verrà fatta su Didymos che è una coppia di asteroidi che orbitano l’una intorno all’altra e che sono sufficientemente vicine alla Terra per essere osservate.

DART è il primo test di come potremmo essere in grado di deviare qualcosa senza dover ricorrere a un ordigno nucleare” ha detto Andy Rivkin, astronomo planetario presso il Laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University e capo del team investigativo di DART.

Quando l’astronave si schianterà su Dimorphos lasceremo in orbita un piccolo satellite dell’Agenzia Spaziale Italiana che avrà il compito di osservare da molto vicino l’impatto. 

Cercare di deviare la traiettoria dell’asteroide, al contrario della bomba nucleare che crea una miriade di detriti è una strategia più sicura perchè non provoca danni collaterali e consente di deviare la traiettoria. Anche se in maniera parziale tale deviazione diventerà significativa nel tempo modificando in maniera sostanziale l’orbita del corpo interstellare. La vera sfida però è quella di intercettare il corpo celeste molto prima che possa costituire un pericolo per il nostro Pianeta, quindi a notevole distanza.

Asteroide che impatta la Terra, working in progress

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