Bitcoin preferiti ai titoli di stato

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Secondo un recente sondaggio condotto da Blockchain Capital e riportato da Forbes, il 30% di quelli compresi tra i 18 ei 34 anni preferirebbe investire 1.000 dollari in Bitcoin invece che in titoli di stato o azioni. Lo stesso studio indica anche che il 42% degli intervistati  ha sentito parlare di Bitcoin, rispetto al 15% tra coloro di eta’ compresa tra 65 anni e oltre. L’interesse dei millennials nel trading di criptovalute e’ difficile da ignorare, eppure non sono gli unici interessati a questo mercato. Si prevede che la competizione per la moneta diventera’ piu’ difficile nel 2018 quando nuovi giocatori entreranno nel dominio. E’ sicuro dire che quest’anno, piu’ investitori istituzionali inizieranno a scambiare criptovalute, in particolare Bitcoin. Eppure, al momento il mercato dei bitcoin si trova gia’ di fronte a un significativo squilibrio tra domanda e offerta, nonostante l’alto prezzo. Secondo Timothy Tam, un trader di hedge fund e co-fondatore di CoinFi, una piattaforma avanzata di market intelligence per i commercianti di criptovaluta, sembra che l’equazione esistente potrebbe forzare i prezzi ancora piu’ in alto. “C’e’ un’offerta limitata perche’, a parte il fatto che ci saranno sempre solo 21 milioni di Bitcoin in circolazione, la maggior parte dei possessori di Bitcoin e’ detentore di lunghi periodi. D’altro canto, la domanda continua a salire “, ha spiegato. Tuttavia, Bitcoin non e’ l’unica moneta da investimento sul mercato. Continuano a salire anche i prezzi di Ethereum, Ripple e Litecoin. 

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