Caso Consip: Scafarto si dice estremamente amareggiato, “io operaio di Stato”

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In un colloqui telefonico con “Repubblica” il maggiore dei carabinieri del Noe, Giampaolo Scafarto, indagato dalla Procura di Roma per falso nell’indagine Consip, smentisce l’esistenza di un piano eversivo ai danni dell’ex premier Matteo Renzi: “Sono estremamente amareggiato e dispiaciuto, perché io sono un operaio dello Stato, uno che ha fatto tanto in 23 anni di carriera, senza mai protagonismi”. “Siamo gente che pensa solo a lavorare, il nostro obiettivo era capire come stavano le cose. Quanto alla frase “scoppierà un casino, arriviamo a Renzi”, siete sicuri che l’abbia detta?. Il mio cuore è pulito e soffro delle cattiverie che dicono sul mio conto. Verrà il mio giorno, la verità rende liberi e io sono un uomo libero. Come lo è il colonnello De Caprio, un uomo di una sensibilità straordinaria, con un cuore grandissimo, leale e onesto come non ne ho conosciuti mai, che c’ha rimesso soldi di tasca sua e non ha mai chiesto niente a nessuno”.

Rispondendo poi ai motivi che avrebbero indotto il procuratore capo di Modena, Lucia Musti, che lo ha definito davanti al Csm come una persona “presa da delirio di onnipotenza”, Scafarto ha detto: “non so perché lo abbia detto, con il procuratore Musti ho sempre avuto un rapporto franco, cordiale, di confronto”.

Foto: m.dagospia.com

Caso Consip: Scafarto si dice estremamente amareggiato, “io operaio di Stato”