Come aprire un e-commerce?

Con l’emergenza sanitaria che ha investito le nostre vite a inizio 2020, si sono affacciati dei cambiamenti a dir poco epocali. Tra questi, è possibile citare la crescita dell’e-commerce. Con un aumento del giro d’affari del 27% circa tra il 2019 e il 2020 (dati dell’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano), sta viaggiando, nell’anno in corso, sempre su numeri molto interessanti (parliamo ovviamente dei dati italiani).

La situazione, dal punto di vista degli imprenditori del settore o potenziali tali, assume un carattere ancora più attrattivo se si pensa che, fino a un anno e mezzo fa, molte delle persone che oggi acquistano online quotidianamente non avevano mai usufruito degli e-commerce.

Alla luce di ciò, sono tantissime le persone che valutano di lanciarsi in questo business. Come procedere? Vediamo assieme qualche consiglio nelle prossime righe di questo articolo.

Ragiona in ottica strategica e stanzia un budget adeguato

Nel momento in cui si decide di lanciarsi come imprenditori nel mondo dell’e-commerce, bisogna mettersi nell’ottica del fatto che i prodotti non si vendono da soli e che, innanzitutto, bisogna ragionare in ottica strategica. Inoltre, è bene stanziare un adeguato budget non solo per l’infrastruttura, ma anche per le azioni di marketing delle quali parleremo più approfonditamente nelle prossime righe.

Scegli bene il nome di dominio

Quando si parla di consigli per muovere i primi passi nel complesso ambito dell’e-commerce, un doveroso cenno deve essere dedicato alla scelta del nome di dominio. Da questo aspetto – non solo, intendiamoci – dipende la possibilità di trovare facilmente il sito sul motore di ricerca.

Ecco perché, meglio se con l’aiuto di un esperto, è il caso di ragionare se orientarsi verso il nome del proprio brand o verso un dominio che richiama i prodotti che si vendono.

L’importanza dell’infrastruttura

Un aspetto basilare da considerare quando si decide di iniziare a vendere online è l’infrastruttura del sito. L’e-commerce di successo deve avere un hosting performante e, se possibile, anche un blog. In questo caso, si può procedere scegliendo soluzioni a pacchetto come quelle proposte da E-commerce Register oppure orientarsi verso un’alternativa più sartoriale.

Le incombenze burocratiche

In tutto questo, non vanno mai messe in secondo piano le incombenze burocratiche. Espletarle significa aprire la Partita IVA, ma anche procedere all’iscrizione della propria attività al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.

Il nodo del marketing

Chi si lancia oggi nel mondo delle vendite online ha tantissimi vantaggi ma anche immensi ostacoli davanti. Il principale è la concorrenza con i giganti del web, Amazon in primis. Come ovviare al problema e ritagliarsi la propria fetta di mercato? Con un marketing efficace. Questo significa, per esempio, lavorare bene sui social, pubblicare contenuti di qualità – il che vuol dire mettere da parte l’approccio smaccatamente promozionale – e valutare strade come l’influencer marketing.

Viva la SEO

Un’altra alleata che definire preziosa è dir poco quando si parla di e-commerce di successo è la SEO (Search Engine Optimization). Questa branca del marketing si occupa di favorire la visibilità organica del sito – cioè non a pagamento – sui motori di ricerca. Ovviamente bisogna ragionare pensando all’inserimento di specifiche parole chiave di interesse per il business.

Lavorare bene su un e-commerce dal punto di vista della SEO significa porre attenzione a diversi aspetti, dalla qualità e unicità delle schede di prodotto fino alla visibilità del sito tramite i dispositivi mobile.

Chiaro è che per avere successo sul lungo termine – obiettivo che si può raggiungere considerando anche l’eccellenza del customer care – è necessario rivolgersi a degli esperti. Come la vetrina di un negozio fisico va cambiata nel tempo sulla base delle tendenze di settore, un e-commerce non può essere lasciato a sé stesso in quel mare magnum che è il web.

Come aprire un e-commerce?

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