Coronavirus, 007 di tutto il mondo a caccia del miglior vaccino

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La competizione mondiale per scoprire per primi il vaccino in grado di ridurre la diffusione del COVID-19 ha indirizzato e modificato anche il “core business” delle principali agenzie di intelligence  a livello globale. 

In un articolo pubblicato dal New York Times sono state citate alcune  interviste con funzionari dell’intelligence in servizio e congedo e con altri personaggi che seguono le missioni delle varie agenzie di sicurezza a livello mondiale. A quanto pare il cambiamento della missione da parte dell’Intelligence è stato molto repentino, tra i più veloci della storia. 

Secondo il New York Times i principali servizi di spionaggio starebbero svolgendo un’intensa attività di intelligence, gli uni contro gli altri, per scoprire a che punto stanno le ricerche dei vaccini e nel contempo rubare informazioni nuove e preziose. 

Gran parte di questo spionaggio “biomedico” si svolge in organismi internazionali, come le Nazioni Unite e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Il giornale americano afferma che  all’interno dell’OMS la Central Intelligence Agency – CIA – e altre agenzie di spionaggio occidentali stanno osservando attentamente i loro rivali, inclusi agenti cinesi e russi.

Nel frattempo, il Federal Bureau of Investigation – FBI –  è impegnata a proteggere le università e le società americane che stanno già lavorando ad una fase avanzata del vaccino. In particolare è attenzionata l’Università della Carolina del Nord (UNC). Il documento afferma che il dipartimento di epidemiologia dell’UNC è stato recentemente oggetto di un attacco “massiccio” da parte di hacker stranieri, così come le principali società di ricerca farmaceutica americane, tra cui Gilead Sciences, Novavax e Moderna

In altri casi, spie straniere hanno cercato di adescare medici e ricercatori. Secondo il Times, uno dei motivi per cui Donald Trump ha deciso di chiudere il consolato cinese a Huston a luglio, era perché vi erano forti sospetti che spie cinesi usavano le sede come base per prendere contatti con i ricercatori biomedici americani. 

Ufficialmente la posizione americana sulla corsa allo spionaggio contro il coronavirus è puramente difensiva. Ma, secondo il Times, le agenzie di spionaggio americane starebbero  cercando di scoprire cosa hanno in possesso scienziati russi, cinesi e iraniani, per capire se il materiale e le informazioni sono state rubate. Naturalmente mentre compiono queste attività potrebbero anche trovare informazioni sulla ricerca di quei paesi e raccoglierle, afferma il NYT.

 

Coronavirus, 007 di tutto il mondo a caccia del miglior vaccino

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