Eni. “Una vacanza un’esperienza per la pace”

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Soggiorni presso i Centri Estivi Eni per i bambini e i ragazzi ucraini. Eni Foundation in collaborazione con la Protezione Civile offre supporto e accoglienza in alcune località italiane

Eni Foundation, la Fondazione costituita alla fine del 2006 per promuovere e realizzare in Italia e nel mondo iniziative di solidarietà sociali ed umanitarie, ha deciso di offrire ai bambini e ai ragazzi ucraini ed ai loro accompagnatori un periodo di vacanza presso i centri estivi Eni. Il progetto, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile è organizzato in contesti di eccellenza per capacità di accoglienza, qualità dei servizi e sicurezza, in strutture ricettive situate in 5 località delle regioni Toscana, Emilia- Romagna, Piemonte e Marche per il periodo estivo da giugno a settembre 2022. I beneficiari sono i cittadini ucraini profughi accolti sia da famiglie italiane, sia dalla rete di strutture organizzate che operano in accordo con le Prefetture o nei settori dell’associazionismo e del no profit. I posti disponibili fino al mese di settembre sono oltre mille.

L’iniziativa è un’azione concreta di sostegno a quelle comunità di persone, minori e adulti che stanno vivendo il conflitto e subendo le conseguenze di un obbligato abbandono del loro territorio per un tempo, la cui durata, non è ancora definibile. L’obiettivo è di rendere possibile ai partecipanti un periodo di decompressione dal trauma vissuto in un contesto di sicurezza e qualità, e di partecipare ad un piano di attività, nel corso della vacanza- apprendimento, che sarà occasione di maturare nuove competenze come la lingua italiana, di incontrare le comunità dei territori ospitanti, di vivere momenti di leggerezza finalizzati a recuperare il proprio benessere psicofisico.

Il progetto, nelle diverse località e strutture, si svilupperà seguendo alcune direttrici e obiettivi comuni: mitigare il disagio della guerra nei bambini e nelle famiglie provenienti dall’Ucraina nel corso della vacanza offrendo loro occasioni e opportunità per esprimerlo, per parlare di quanto accaduto in modo protetto e sicuro, rispettando i tempi di ciascuno.

Inoltre l’incontro con la comunità ospitante, interlocutore con cui dialogare, costituirà un momento molto importante per costruire un contesto di vita e per ridurre le distanze che necessariamente si sono create rispetto ai propri affetti, alla propria terra e alla propria cultura. Nel corso del programma vi saranno quindi iniziative di valorizzazione della lingua, della cultura e delle “tradizioni ucraine” regalando tali momenti anche alle comunità ospitanti, come segno di memoria che coltiva il sentimento di appartenenza alle proprie radici.

Il soggiorno vacanza è organizzato e gestito da esperte equipe con educatori e animatori, mediatori linguistici e culturali che, con il supporto di medici e psicologi, propongono esperienze ricreative e di animazione, tra i quali il gioco e lo sport. Inoltre la scoperta di territori nuovi consentirà di valorizzare l’esperienza ambientale che i diversi luoghi offrono,

al mare, in collina o in montagna, facendo trascorrere ai partecipanti molto tempo della giornata nella natura con escursioni e serate all’aperto.

Inoltre sarà offerta a tutti i partecipanti, in particolare ai bambini ed ai ragazzi, l’opportunità di potenziare le proprie skills e competenze come l’apprendimento della lingua italiana in previsione di una permanenza sul territorio italiano e del prossimo avvio dell’anno scolastico.

Ma il progetto avrà come scopo di utilizzare con gli ospiti linguaggi universali che tutti comprendono come il gioco, la musica, l’arte e l’espressione corporea. Su questo terreno si costruirà l’incontro tra i partecipanti al soggiorno vacanza, gli educatori e la comunità.

Attraverso il gioco, creando e costruendo il tempo del soggiorno, si realizzerà per i bambini ed i ragazzi un’esperienza di condivisione: “fare vacanza” sarà un’occasione per tutti di sentirsi accolti e a proprio agio ascoltando la musica insieme, dipingendo e contemplando la natura.

Eni. “Una vacanza un’esperienza per la pace”