Ferrari, Gavignano (RM), Coronavirus:”Tra i primi ad aver erogato buoni spesa e contributi per le aziende”

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(di Emanuela Ricci) La redazione di PRP Channel, da circa una settimana, ha iniziato un’indagine tra le amministrazioni dei vari comuni italiani per avere un riscontro direttamente dai territori sulle misure messe in campo in seguito all’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da CoViD-19.  I riscontri richiesti riguardano sia le misure di carattere prudenziale  messe in campo per  prevenire e contenere il contagio del virus sia i provvedimenti di carattere assistenziale a favore delle  fasce più deboli della popolazione per via della conseguente emergenza economica.

La maggior parte dei comuni italiani hanno dovuto affrontare da una parte le normali emergenze  contingenti tipo quelle riferite al dissesto idrogeologico di territori martoriati da tanti anni di mancate opere di  manutenzione e dall’altra quella pandemica per la quale, le strutture amministrative centrali e territoriali non erano preparate con risorse finanziare “ad hoc” e con piani operativi dedicati. Il tutto a fronte di una  sanità regionale  non sempre attagliata agli sviluppi clinici del virus.  Si è scatenata, in sostanza, una specie di “Tempesta Perfetta“.

Ci si è trovati a dover affrontare un’emergenza straordinaria, sconosciuta,  insieme a tante altre emergenze note e spesso ricorrenti. La difficoltà degli amministratori locali è stata amplificata dal lungo periodo dovuto al “lockdown” e dall’attuazione dello “smart working”  per i dipendenti pubblici, ciò ha impedito agli uffici del governo regionale e statale di rispondere, per tempo, alle numerose richieste  dei territori. Di fronte a questi problemi, irrisolvibili subito, tantissimi sono stati i sindaci che, animati da passione e tanta buona volontà, hanno fatto quello che potevano con un solo obiettivo, garantire la presenza dell’Istituzione nei territori a favore di una  cittadinanza  disorientata  che, in alcuni casi estremi, si è trovata addirittura senza cibo in casa.

Questa settimana abbiamo sentito il sindaco del Comune di Gavignano, in provincia di Roma, Ivan Ferrari che al telefono ci ha confermato le numerose difficoltà affrontate, i zero contagi e le ultime misure in corso: “Siamo uno dei pochi Comuni dei monti Lepini che oltre ad erogare ancora i buoni spesa da aprile a giugno ha effettuato un contributo straordinario alle aziende del posto“.

In una nota il  Comune di Gavignano ha così dettagliato l’intervento a favore delle aziende:  “Il Comune erogherà un contributo “una tantum” a fondo perduto, per salvaguardare le attività sospese presenti nel territorio comunale a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus”.

I requisiti per le aziende: Siano costituite entro la data dell’8 marzo 2020; al momento della presentazione dell’istanza risultino regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; abbiano sede operativa nel Comune di Gavignano (seppur con sede legale in comune diverso); abbiano un valore del fatturato (Dichiarazione 2019 per redditi 2018) inferiore o uguale a € 200.000,00; si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria. 

La scadenza per presentazione domane: entro venerdì 26 giugno 2020,  tramite posta elettronica certificata: comunegavignano@interfreepec.it

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