Geraci: “firmato memorandum con la Cina nelle telecomunicazioni”. Non vuol dire 5G

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Il sottosegretario al Mise Michele Geraci a Bloomberg ha detto, così come riporta Il Foglio, che “II memorandum con la Cina parla di telecomunicazioni, non di Huawei“. Il sottosegretario è stato esplicito: “II 5G non c’entra niente con questo MoU. Le telecomunicazioni sono a tutto campo, telecomunicazioni non è uguale a 5G, il 5G è un sottoinsieme su cui staremo attentissimi, significa anche collaborazioni sui satelliti. Per esempio quelli su cui l’Italia è molto avanti e collabora con la Cina sono quelli  per la rivelazione dei terremoti attraverso le telecomunicazioni via satellite.

Al riguardo, aggiunge Geraci,  abbiamo la nostra bravissima astronauta, Samantha Cristoforetti che collabora, tramite l’ASI con l’Agenzia spaziale cinese. L’Italia è anche  tra i paesi europei l’unico paese che fornisce un componente importante della stazione spaziale europea.

E’ chiaro il messaggio del numero due del Mise. Quando si parla di  “telecomunicazioni” vuol dire anche collaborazione sui satelliti con la Cina. Una nota dolente con l’Europa. Uno dei programmi più ambiziosi dell’Unione europea riguarda proprio i satelliti: il “Galileo” che  è un progetto avviato nel lontano 2003. Ogni paese comunitario ha finanziato l’ambizioso sistema satellitare (il cui valore è di circa 10 miliardi di euro), che servirà per un nuovo sistema di localizzazione alternativo a quello americano (Gps).

Il Galileo presto sarà lanciato in orbita e, secondo gli addetti ai lavori, riuscirà a garantire vantaggi soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Così come scrive “Il Foglio”, l’Italia con il MoU firmato con la Cina potrebbe mettere in difficoltà i paesi partner poichè metterebbe a rischio il progetto del satellite europeo. La Cina possiede un  suo sistema di posizionamento satellitare che si chiama BeiDou, progetto strategico sul quale anche Pechino ha investito moltissimo. Domenica scorsa, a Villa Madama, l’Agenzia spaziale italiana ha firmato un’intesa con quella cinese sulla cooperazione relativa alla missione “China Seismo-Electromagnetic Satellite 02”, che è quello a cui si riferiva Geraci nell’ambito degli studi sui terremoti, un fine nobile e utile, ma la tecnologia dei satelliti è sempre la stessa, e la condivisione di informazioni e dati possono passare solo da un’Agenzia all’altra nell’ambito di un paese alleato. Condividere con la Cina tecnologie strategiche, sicuramente non farà dormire notti tranquille agli americani.

 

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