“Gli Angeli del Male” di Luisa Gasbarri: L’Ultima mossa di Hitler per vincere la guerra

(di Francesco Di Vincenzo)  Nel 2015 Elisabetta Sgarbi lasciò la direzione editoriale della Bompiani, ceduta da RCS a Mondadori, e fondò, in aperta sfida ai due colossi editoriali in via di fusione, La Nave di Teseo. Due anni dopo, nel 2017, acquisì il 95% delle quote societarie della Baldini+Castoldi, casa editrice di antico lignaggio, con l’intenzione di metterne a frutto il cospicuo catalogo e usarla come rampa di lancio per nuovi talenti. Il Premio Strega assegnato quest’estate al “Colibrì” di Sandro Veronesi è l’ultima riprova che La Nave di Teseo è ormai una brillante e consolidata realtà dell’editoria nazionale. La pubblicazione di un originale e avvincente fantasy-thriller come “Il male degli angeli” di Luisa Gasbarri (Baldini+Castoldi, 2020, pagine 416, € 19,00) conferma che Elisabetta Sgarbi ha vinto anche la scommessa della Baldini+Castoldi protagonista nel talent-scouting letterario.

É davvero vigoroso il talento narrativo di Luisa Gasbarri, sceneggiatrice, autrice di racconti e docente di creative writing. L’autrice di “Il male degli angeli” s’avvale di una scrittura limpida e diretta, impreziosita da citazioni pop, ironiche similitudini e misurate finezze stilistiche.  Un linguaggio opportunamente duttile per raccontare nel modo più coinvolgente la vicenda leggendaria e misteriosa dei tentativi messi in atto dai tedeschi per fermare l’avanzata degli Alleati e vincere la guerra. Hitler mobilitò i più fedeli e influenti dei suoi gerarchi per ottenere alleanze e complicità davvero non convenzionali  con le bellissime, eteree medium della società esoterica Vril.

Nell’intenzione di Hitler esse avrebbero dovuto fornire, grazie alle loro prodigiose capacità medianiche, la tecnologia necessaria per approntare le mitiche armi segrete che avrebbero dovuto ribaltare a favore del Terzo Reich le sorti di una guerra ormai perduta.

Colpiscono, in questo thriller, la sicurezza e l’abilità con la quale Luisa Gasbarri dipana, annoda, scioglie e riannoda i fili di una narrazione complessa e densa  di personaggi, colpi di scena, andirivieni tra passato e presente, storia e invenzione, realismo e visionarietà, ritmo da action-movie e indugi riflessivi. Sullo sfondo, il tema vertiginoso dell’irriducibile alterità femminile, adombrata nel potere medianico, nella dimensione mitica e nella sovrumana capacità degli angeli del Vril di subire e di infliggere il Male. Alterità irriducibile che nel romanzo di Luisa Gasbarri sembra riproporsi ai nostri giorni attraverso il personaggio di Sara, irrequieta e tormentata agente italiana dell’Interpol. È lei l’ultima discendente delle Vril? Il cerchio si chiude e si riapre, com’è destino di ogni mito e di ogni leggenda, anche quando sembrano fugate dalla ragione e dalla storia.

 

“Gli Angeli del Male” di Luisa Gasbarri: L’Ultima mossa di Hitler per vincere la guerra

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