L’Atalanta umilia l’Everton di Rooney e si riscopre protagonista in Europa

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“Scusate il ritardo”, sembra essere questo il messaggio che l’Atalanta manda all’Europa del calcio dopo un’assenza durata 26 anni. Un messaggio forte e chiaro, ma soprattutto inaspettato per il modo rude e quasi “sgarbato” con cui rimanda oltremanica il blasonato Everton di Wayne Rooney con tre gol sul “groppone”. Riparte dal Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio nell’Emilia l’avventura europea degli orobici, a cui la UEFA aveva negato il palcoscenico di casa, ritenendo lo stadio di Bergamo inadeguato ad ospitare gare internazionali. Cambia sicuramente qualcosa a livello di fattore campo, ma non tantissimo, visto che saranno almeno 14.000 i tifosi dell’Atalanta che sosterranno mantenendo i decibel molto alti, i nerazzurri sugli spalti dello stadio emiliano. Non doveva essere pronto neppure l’Everton ad un avversario così agguerrito che annienta gli inglesi grazie alle reti di Masiello, Gomez e Cristante, per un 3-0 storico che lancia la Dea in testa al girone davanti ad Apollon e Lione che chiudono il match inaugurale con il risultato di 1-1. L’Atalanta si schiera con il collaudato 3-4-1-2. A Petagna e Gomez il compito di scardinare la difesa dell’Everton, Cristante agisce dietro la coppia di attacco, Hateboer e Castagne sono gli esterni mentre in mezzo al campo troviamo De Roon e Freuler. Davanti a Berisha ci sono Toloi, Palomino e Masiello. Koeman. Gli inglesi rispondono con un 4-4-1-1 con Vlasic a supporto di Calvert-Lewin. Rooney e Sigurdsson esterni. L’Atalanta ripropone il gioco che le aveva permesso durante lo scorso anno di affermarsi quale migliore sorpresa del campionato, chiuso sorprendentemente subito dietro le grandissime finite in Champions League. Grande pressing, azioni di prima e recupero alto della palla, non permettono all’Everton di ragionare ed organizzare una adeguata controffensiva, infatti se si eccettuano due tentativi degli inglesi, prima con un tiro da fuori di Sigurdsson respinto da Berisha e poi con un pallonetto tentato da Rooney con la palla che finisce alta sulla traversa, il resto delle azioni pericolose è solo nerazzurro. Freuler e Cristante murati all’ultimo momento, Masiello che al 26° minuto, impegna seriamente da distanza ravvicinata il portiere avversario Stekelenburg che in qualche modo riesce a deviare la conclusione. Nulla può però Stekelenburg sempre Maiello che sul corner successivo, favorito da un paio di rimpalli in area avversaria, deposita in rete. L’Everton a questo punto scompare definitivamente dal campo e l’Atalanta diventa incontenibile. Azioni da ambo le fasce disorientano gli inglesi che non riescono ad opporre una valida difesa al forcing bergamasco che al 41° trova il 2-0 grazie al Papu Gomez che fa esplodere per la seconda volta il popolo bergamasco presente. Per il 3-0 bisogna aspettare soltanto altri 3 minuti. Al 44° infatti Petagna scatta in contropiede, assist in area per Cristante che realizza con un rasoterra indirizzato sul palo opposto. Il secondo tempo si gioca perché è previsto che si giochi, ma a parte un tentativo di Rooney nella fase iniziale della ripresa, l’Everton finisce lì la gara ed è l’Atalanta a sfiorare più volte il 4° gol con Petagna, il Papu Gomez e Freuler. Finisce con il 3-0 ed i relativi 3 punti che ne derivano equivalgono ad un messaggio di “Ben Tornata” ad un’Atalanta che rientra in Europa dopo 26 anni, da vera protagonista.
GB

foto: tuttosport

L’Atalanta umilia l’Everton di Rooney e si riscopre protagonista in Europa