Lazio e Roma: pronte ad inserirsi in cima alla classifica

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La sfida quasi centennale che corre sull’asse Milano-Torino-Roma è una costante nel campionato di serie A già dagli anni cinquanta. Talvolta alle città che ospitano i derby nobili (a cui si aggiungono Genoa-Sampdoria) si sono aggiunte sorprese e mine vaganti come Napoli, Hellas Verona, Fiorentina, Cagliari, ma sono state, appunto, rare eccezioni che confermano la regola.

Ebbene quest’anno, il campionato 2019/2020 sembra ci stia regalando uno dei tornei più avvincenti degli ultimi dieci anni. Da un lato c’è un’Inter forte, sicura di sè, che sembra aver trovato il regista che cercava da anni in Brozovic, ma ancora in fase di avvio del progetto, sono solo cinque mesi in effetti che Conte lavora con la squadra; dall’altra una Juventus che sta diventando sempre più “Sarriana”, ma che sembra soffrire la pressione nerazzurra e sta vivendo sulla sua pelle una leggera flessione di CR7. Le due romane tentano di inserirsi di diritto nei piani alti, che potrebbe essere anche il “primo posto”, perché quest’anno non solo il piazzamento Champions sembra raggiungibile, ma anche qualcosa in più.

Cosa c’è dietro Lazio e Roma

Indubbiamente si può parlare di due squadre e due società sane, che stanno ottenendo risultati importanti: se siamo appassionati di scommesse sulle partite di serie A, ci rendiamo conto che sia la Lazio che la Roma sono viste da tutti gli addetti ai lavori come le primissime candidate ad un posto in Champions. Ma qual è il segreto delle due romane? Sicuramente una pianificazione attenta, basata sulla qualità e non sulla quantità. In casa Lazio, i due principali artefici sembrerebbero essere Tare e Simone Inzaghi: laddove l’albanese è un genio nello scovare talenti grazie alla sua “macchina” di talent scout e dove il mister è maestro a “modellare” questa materia grezza in giocatori di alto profilo. Sulla sponda giallorossa il direttore Petrachi, coadiuvato da Baldini, ha saputo ridare serenità a un ambiente che l’anno scorso era stato un po’ nella tempesta. A questi fattori si è aggiunta la presenza di Fonseca: l’allenatore portoghese sembra aver trovato finalmente la chiave di volta dopo tanti esperimenti che lo hanno anche premiato diverse volte, vedi il difensore centrale Mancini utilizzato mediano metodista e Zaniolo unica punta a San Siro contro l’Inter.

Prospettive: Europa League e Champions

Europa League a parte, l’obiettivo delle due romane è e deve essere la qualificazione in Champions, i due organici sono pronti a fare il salto di qualità e la volontà di mantenere gioielli del calibro di Milinkovic-Savic e Luis Alberto da un lato e Dzeko e Zaniolo dall’altro, non fa altro che confermare questa priorità. Inoltre, qualificarsi alla principale competizione europea garantirebbe grossi introiti alle casse delle due società capitoline, il che non fa mai male in vista della pressione esercitata ormai da un paio di anni dal fair play finanziario, introdotto dall’UEFA nel 2009 e che sta dando i suoi frutti negli ultimi anni, con pene severe anche a società blasonate come il Milan su tutte, escluse dalle coppe.

Il futuro è roseo a Roma, tifosi biancocelesti e giallorossi possono finalmente vedere le rispettive squadre lottare per traguardi coerenti con la loro passione e vivere la stracittadina non soltanto come “unico motivo” della stagione, ma come obiettivo per superare una rivale nella corsa alla Champions e chissà allo scudetto. In una serie A mai come quest’anno combattuta ed equilibrata, le romane potrebbero diventare le “outsider” del torneo. Con un Ciro Immobile ed uno Zaniolo così, le prospettive non possono che essere positive, anche in vista di Euro2020, dove saranno ancora Roma e l’Olimpico protagonisti, per l’inaugurazione del 12 giugno in occasione di Italia-Turchia e che ospiterà le altre due partite del girone per gli azzurri contro Svizzera ed il Galles di Bale.

 

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