Liberato su cauzione Piotr Durbajlo, l’ex ufficiale dei servizi segreti polacco arrestato per spionaggio in Cina

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Piotr Durbajlo, fermato lo scorso gennaio dalle autorità polacche con l’accusa di spionaggio per la Cina, è stato rilasciato su cauzione. L’ex ufficiale del controspionaggio aveva prestato servizio come vicedirettore dell’Agenzia per la sicurezza interna, il servizio di controspionaggio nazionale polacco. Esperto di sicurezza informatica, Durbajlo aveva anche prestato servizio presso l’ufficio polacco per le comunicazioni elettroniche dove era in possesso della massima autorizzazione di sicurezza e accesso illimitato ai sistemi classificati della Polonia e dell’Organizzazione del trattato del Nord Atlantico, di cui la Polonia è membro.

Lo scorso 10 gennaio, al momento del suo arresto, Durbajlo aveva lasciato il servizio governativo divenendo un dirigente di medio livello di Orange Polska. La società opera come filiale polacca di una compagnia di telecomunicazioni multinazionale francese con consociate in diversi paesi dell’Unione Europea. Insieme a Durbajlo, le autorità polacche hanno arrestato Wang Weijing, un cittadino cinese che lavorava per il produttore cinese di telecomunicazioni Huawei.

Orange Polska è il principale partner nazionale di Huawei in Polonia. Secondo quanto riferito, Wang ha studiato polacco presso la Foreign Studies University di Pechino. Nel 2006 è stato inviato dal Ministero degli Affari Esteri cinese presso il consolato cinese a Danzica, il più grande porto del Baltico in Polonia. Nel 2011 ha lasciato il Foreign Service e si è unito all’ufficio polacco di Huawei. Dopo il suo arresto, il 10 gennaio, è stato accusato di spionaggio.

Huawei ha negato di avere alcun ruolo nello spionaggio contro lo stato polacco, ma ha comunque licenziato Wang.

Venerdì scorso, 5 luglio, i legali di Durbajlo hanno annunciato la liberazione dell’ex ufficiale dietro pagamento di una cauzione di $31,500 mentre Wang, detenuto con l’ex ufficiale dal 10 gennaio scorso, rimarrà in detenzione preventiva per almeno altri tre mesi.

L’annuncio della liberazione è coinciso con la visita di una delegazione cinese di alto livello, giunta in Polonia per discutere dei legami economici e politici tra Varsavia e Pechino.

Liberato su cauzione Piotr Durbajlo, l’ex ufficiale dei servizi segreti polacco arrestato per spionaggio in Cina