Piazza rovente, scontri intorno a Montecitorio al grido #IoApro

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Le partite iva tornano in piazza con lo slogan “IoApro”, mani alzate con le manette, tutti in coro al grido “libertà”. Si sono registrati momenti di alta tensione durante gli scontri con le forze di polizia, quando si sono infiltrati tra i manifestanti i militanti di Casapound.

Da subito la presa di posizione da parte di uno dei leader della protesta, Carriera, per disconoscere l’appoggio dell’organizzazione di estrema destra:”Ci dissociamo da quanto accaduto e dalla loro protesta“.

La manifestazione, non autorizzata dalla Questura di Roma è partita da piazza San Silvestro e aveva come obiettivo quello di raggiungere piazza Montecitorio. I rappresentanti delle partite Iva hanno rivendicato il loro diritto a lavorare. “Siamo famiglie, non siamo delinquenti, siamo persone che lavorano 14 ore al giorno”.

La tensione ha iniziato a salire con l’arrivo in piazza dei rappresentanti di Casapound, guidati dal leader ostiense, Luca Marsella. Il tentativo di procedere in corteo verso piazza Montecitorio e’ stato respinto dagli agenti in tenuta anti-sommossa, mentre il gruppo di “IoApro” provava a mantenere le distanze dal movimento di estrema destra. “Non andate di la’, non e’ la nostra manifestazione quella”, urlava uno di loro. Dalle retrovie e’ partito poi il lancio di bottiglie, petardi e fumogeni verso il cordone di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. Da quel momento in poi la piazza si e’ divisa in due, con il gruppo di “IoApro” da un lato e Casapound dall’altro. E proprio quando la manifestazione sembrava sopita, un centinaio di manifestanti si e’ prima diretto verso piazza del Popolo e poi e’ riuscito a raggiungere via dei Prefetti, a due passi dal Parlamento, venendo di nuovo bloccati dalla polizia. Ma i momenti piu’ delicati si sono registrati poco dopo quando l’ultimo presidio dei manifestanti ha sfilato in corteo su via del Corso fino a piazza del Popolo. Lì hanno bloccato il traffico sul Muro Torto. Da quel momento è iniziata la carica delle forze dell’ordine. Al termine della giornata di protesta una delegazione è stata ricevuta dal sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon. “Dall’incontro con il sottosegretario Durigon e’ emerso che l’intenzione del governo e’ quella di valutare eventuali riaperture con il ritorno alle zone gialle – ha riferito Carriera a margine dell’incontro -. La decisione si prendera’ sulla base dei dati che arrivano il venerdi’, e noi fino a quel giorno continueremo a protestare”.

Le reazioni politiche. “Comprendiamo le difficolta’ che vivono tanti cittadini a causa delle necessarie restrizioni dovute alla pandemia – si legge in una nota del gruppo pentastellato -, ma questo non giustifica che la protesta e il legittimo diritto di critica si tramuti in violenza, che e’ sempre da condannare“. “Abbiamo il massimo rispetto per chi protesta in piazza e vanno sostenute concretamente tutte le categorie in grave difficolta’ a causa del Covid-19 – afferma il ministro Bocciama cosa c’entra Casapound con i ristoratori in una piazza non autorizzata?”