Prosecco italiano fa il “boom” in Cina   

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A Pechino il prosecco italiano ha fatto il “boom” ed è sempre più apprezzato nel mondo. L’Ambasciata italiana in Cina ha organizzato una seminario  per promuovere uno dei simboli più conosciuti dell’italian style. Il seminario è stato l’occasione per promuovere la candidatura delle Colline del Prosecco a Conegliano e Valdobbiadene a patrimonio mondiale dell’Unesco, oltre a sostenere una delle indicazioni geografiche italiane più note al mondo. “Italia e Cina, superpotenze culturali, sono rispettivamente al primo e secondo posto al mondo per numero di siti iscritti nel patrimonio mondiale dell’umanità Unesco,  ha detto l’ambasciatore d’Italia Ettore Sequi.

Con la candidatura delle colline del Prosecco a Conegliano e Valdobbiadene l’Italia ha voluto valorizzare un territorio agricolo caratterizzato dalla positiva convivenza tra lavoro umano e salvaguardia della biodiversità del paesaggio rurale. Le Colline del territorio sono un esempio unico di paesaggio culturale in evoluzione, risultato dell’attività dell’uomo e della natura: non un semplice panorama, ma un luogo nel quale la comunità locale, grazie alla sua cultura architettonica e alle sue tecniche viticole, sa coniugare in maniera armonica la bellezza degli insediamenti umani con l’unicità delle caratteristiche naturali e climatiche della regione. Si tratta di temi di grande importanza anche in Cina, dove la preservazione dell’ecosistema e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico sono temi di assoluta priorità.

Il Prosecco rappresenta inoltre una delle cento indicazioni geografiche da tutelare ai sensi di un accordo in via di negoziazione tra Unione Europea e Cina.  Auspichiamo la rapida conclusione di questa intesa che consentirà ad alcuni dei migliori prodotti ”Made in Italy” di essere meglio conosciuti e preservati anche nel mercato cinese”.

All’evento, tenutosi presso l’Istituto Italiano di Cultura, hanno preso parte anche la direttrice dell’Ufficio Unesco di Pechino e rappresentanti della delegazione dell’Unione Europea, nonché il direttore dell’Ufficio Ice Amedeo Scarpa: “Il mondo intero sta scoprendo la bontà e la salubrità del Prosecco italiano. Nei primi 7 mesi di quest’anno l’Italia ha raggiunto il record storico di sparkling wine esportato: 1 miliardo di litri in volume e oltre 4,5 miliardi di dollari in valore (+15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). E le bollicine di Prosecco rappresentano da sole oltre il 56% di tutto lo sparkling wine italiano richiesto dai mercati internazionali.

Prosecco italiano fa il “boom” in Cina  

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