Serie A, una questione da G5

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La serie A parte rispettando la griglia stilata nei giorni immediatamente precedenti al calcio di inizio. Riescono ad ingranare subito la “terza”, senza particolari problemi, le prime 4 pretendenti al titolo, ossia Juventus, Napoli, Milan ed Inter. Ingrana una “prima” che però risulta molto efficace, la Roma che in attesa di completare un organico che al momento appare leggermente al di sotto di quello delle altre big, si conferma quinta forza di questo particolare “Gran Premio di Serie A” appena partito. Le altre, a parte le belle partenze di Sampdoria e Chievo che però almeno sulla carta non puntano a vincere ma probabilmente a terminare dignitosamente la gara, si muovono poco e niente dalla linea di partenza e questo rappresenta già una conferma che con molta probabilità assisteremo nel corso dell’anno a tre campionati nel campionato. Le grandi che abbiamo citato in apertura si giocheranno scudetto e posizioni da Champions da cui una resterà necessariamente fuori, le altre inseguitrici, a meno di miracoli sportivi si giocheranno i restanti posti in Europa League e quelle più indietro la salvezza. Cosa emerge da questo primo atto? Sicuramente che le big, grazie ad un mercato per alcune molto dispendioso, per altre meno, e grazie comunque anche a conferme di rose importanti, si sono mosse tutte molto bene. La regola del 3, imposta sul campo da Juventus, Napoli, Milan ed Inter ha rappresentato oltre ai tre punti, anche un monito alla serie A, deliziata da subito di molti gol e soprattutto di un atteggiamento di forza evidenziato con un gran bel gioco messo in atto dalle big. Unica eccezione, per il gruppo di testa, la Roma che su uno dei campi più difficili della Serie A, quello della squadra rivelazione dello scorso torneo: l’Atalanta, deve sudare le fatidiche sette camicie per portare a casa uno striminzito quanto importante 0-1 ottenuto grazie ad una magia del serbo Kolarov, uno di quei nuovi arrivati che dimostra di saper fare la differenza. La Lazio, forse ancora distratta dai festeggiamenti post Supercoppa, evidenzia però quanto aveva fatto capire il suo allenatore Simone Inzaghi in conferenza stampa pre-match, ossia che allo stato dei fatti, un posizionamento Champions sarebbe soltanto un bel sogno. Peccato perché forse con un paio di buoni, e soltanto buoni acquisti (comprare soltanto per farlo non avrebbe assolutamente alcun senso), anche i biancocelesti potrebbero stare nel gruppo di testa. Per il discorso Europa League, in cui finirà per forza di cose una delle 5 grandi, potranno lottare oltre alla Lazio, anche il Torino che al momento ha il grande merito di essere riuscito a trattenere un top player come Belotti, la rinnovatissima Fiorentina di Pioli e la sempre solida Atalanta di Gasperini. Tutte le altre, a parte qualche sorpresa che potrà inserirsi nella lotta per l’Europa minore, dovranno fare i conti con una salvezza da raggiungere prima possibile.

GB

Foto: tgyou24.it

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